Roma diventerà nel 2026 il palcoscenico di uno straordinario giubileo: Esattamente 400 anni fa fu San Pietro solennemente consacrato. Quattro secoli dopo, il Vaticano coniuga celebrazioni spirituali con un grande progetto tecnologico, che stabilisce nuovi standard nella protezione del patrimonio culturale. San Pietro non è solo il centro spirituale della Chiesa cattolica, ma anche un simbolo architettonico dell'Italia, caratterizzato da maestri come Bramante, Michelangelo e Bernini. Il giubileo si intende esplicitamente come un ponte tra storia e futuro.
Cardinale Gambetti: La Basilica come «sistema vivente»
Il cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica Papale di San Pietro, ha dichiarato che negli anni precedenti si è cominciato a intendere la Basilica «come un sistema vivente», come un edificio che deve essere esplorato, conservato e comunicato con strumenti contemporanei. La tecnologia potrebbe aiutare a comprendere l'interazione tra storia, arte e spiritualità renderla nuovamente accessibile, purché sia impiegata responsabilmente.
«Beyond the Visible»: tecnologie avanzate per un patrimonio dell'UNESCO
L'elemento centrale del giubileo è il progetto «Beyond the Visible», realizzato in collaborazione con la società energetica italiana Eni. Claudio Granata, Director of Stakeholder Relations & Services presso Eni, ha parlato di un progetto che rappresentasse un grande orgoglio per l'azienda. L'azienda ha messo la propria competenza in geologia, analisi del sottosuolo e misurazione di precisione al servizio di un monumento culturale unico. Nel corso del progetto è stato creato un modello digitale tridimensionale ad alta precisione dell'intero complesso monumentale. Sono state acquisite non solo aree visibili come facciata, cupola e colonnati, ma anche fondamenta, sottosuolo, grotte e strutture archeologiche. I sensori misureranno continuamente, 24 ore su 24, anche i movimenti minimi nell'ordine dei millimetri, affinché i cambiamenti anche minimi possano essere riconosciuti tempestivamente.
Un giubileo spirituale con una cornice culturale
Accanto alla dimensione tecnologica, l'orientamento spirituale rimane centrale. Il culmine è una messa solenne il 18 novembre 2026. Distribuiti durante l'anno sono nuove offerte liturgiche, una via crucis ridisegnata, teologiche conferenze così come gli eventi intorno alla figura dell'Apostolo Pietro programmati. Con un font appositamente sviluppato denominato «Michelangelus», ispirato dalla calligrafia di Michelangelo, il giubileo acquisisce inoltre una propria identità visiva. Si aggiungono una medaglia commemorativa, una francobollo commemorativo e un logo ufficiale. Data l'aumento dei visitatori, viene inoltre introdotto un sistema di accesso digitale, che dovrebbe aiutare a regolare il flusso di visitatori meglio. Proprio in occasione dell'Anno Santo 2025 e del Giubileo 2026, il Vaticano con numeri di pellegrini particolarmente elevati.
Il ponte digitale della Basilica di San Pietro
Con la piattaforma ufficiale della Basilica di San Pietro, in Vaticano è nato un ecosistema digitale completo. Il sito web rappresenta ormai il punto di accesso centrale a un sistema che supporta milioni di fedeli e visitatori nel loro accesso al cuore simbolico della Cristianità. È stata sviluppata un'infrastruttura digitale che non solo fornisce informazioni, ma orienta attivamente l'esperienza del visitatore. L'obiettivo è comunicare in modo comprensibile l'arte, la storia e la spiritualità, e al contempo regolare il flusso di visitatori nell'ambiente sensibile della Basilica, della Cupola e dell'intero complesso monumentale
La tecnologia al servizio dei pellegrini
Il sistema si basa su tecnologie moderne come l'intelligenza artificiale, il machine learning e l'Internet delle cose. Sensori e strumenti di monitoraggio elaborano grandi volumi di dati in tempo reale. Ciò consente di analizzare e gestire flessibilmente i flussi di visitatori. L'elemento centrale è il cosiddetto « Smart Pass », un sistema digitale sistema di prenotazione, con il quale i visitatori possono verificare la disponibilità e prenotare il loro accesso anche a breve termine. L'obiettivo è una distribuzione più equilibrata dei visitatori e una riduzione sensibile dei tempi di attesa, senza compromettere l'atmosfera spirituale del luogo.
Più che turismo: la dimensione spirituale rimane centrale
Nonostante tutte le innovazioni tecniche, il Vaticano sottolinea chiaramente la dimensione spirituale. L'ecosistema digitale non deve fornire solo informazioni turistiche, bensì supportare il momento della fede.

Un esempio di ciò è l'audioguida digitale disponibile in sette lingue. Guida i visitatori lungo un percorso strutturato attraverso dodici stazioni centrali all'interno della Basilica di San Pietro, dalle Grotte Vaticane a Michelangelo Pietà fino alla Cupola. Non si tratta meramente di fatti storici. L'audioguida si presenta come un invito alla riflessione. I visitatori potranno sperimentare la Basilica di San Pietro non solo come meta turistica, ma come luogo di meditazione, preghiera e raccoglimento interiore.
Comunità nello spazio digitale
È inoltre prevista un'interattiva « Social Wall ». Pellegrini e turisti possono condividere lì impressioni personali, intenzioni di preghiera o fotografie. Così la Basilica diventa anche digitalmente un luogo di esperienza condivisa. Con questo approccio digitale, il Vaticano dimostra che tradizione e tecnologia non devono essere una contraddizione. La Basilica di San Pietro rimane un centro spirituale, pur essendo contemporaneamente adattata organizzativamente e tecnicamente alle sfide preparato per il 21º secolo.

