Vivere in Italien

Da Basilea a Lucca: una donna della Foresta Nera in Toscana

6 Min. Lesezeit
Madelaine Bernardy in der Altstadt von Lucca. Die Stadt ist für die 33-Jährige Lebensmittelpunkt und Teil des täglichen Lebens geworden.
Madelaine Bernardy in der Altstadt von Lucca. Die Stadt ist für die 33-Jährige Lebensmittelpunkt und Teil des täglichen Lebens geworden.
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Il desiderio di trasferirsi in Italia non è più un pensiero esotico per molte persone provenienti dalla Germania. Che sia per il clima, lo stile di vita o i legami familiari, i motivi sono molteplici e i percorsi per arrivarvi raramente univoci. Come un tale passo possa concretamente realizzarsi lo mostra il caso di Madelaine Bernardy, 33 anni. Il suo percorso verso l'Italia non era né pianificato né lineare, bensì si è sviluppato attraverso diverse tappe.

Prima tappa: Basilea in Svizzera

Nata e cresciuta nella Foresta Nera, Bernardy ha lasciato la Germania presto. A 22 anni si è trasferita in Svizzera e si è stabilita a Basilea. Là lavorava come educatrice, ha trovato stabilità professionale e un ambiente funzionante. «Avevo un lavoro molto buono e ero piuttosto felice lì», dice. L'Italia non rivestiva alcun ruolo come possibile centro vitale, bensì piuttosto come destinazione di viaggio.

Questo è cambiato nel 2015. Durante un viaggio in Italia ha conosciuto il suo attuale partner, che vive a Lucca in Toscana vive. Quello che seguì non era un cambiamento improvviso, bensì una lunga fase di pendolarismo tra due paesi. «Abbiamo condotto una relazione a distanza di cinque anni», racconta Madelaine. Nel corso degli anni, la sua vita quotidiana è rimasta ancorata in Svizzera, mentre l'Italia rimaneva collegata inizialmente al rapporto, ai viaggi e alle visite.

Trasferimento del centro vitale a Lucca

Solo dopo questi cinque anni è arrivata la decisione di trasferire il centro vitale. Il trasferimento in Italia ha coinciso con una fase della vita in cui diversi cambiamenti si sono verificati contemporaneamente. Madelaine è rimasta incinta, ha convissuto per la prima volta con un partner e è arrivata in un momento segnato da restrizioni legate al coronavirus che l'hanno ulteriormente complicata. «L'inizio non è stato facile per me», dice la giovane donna. «Sono diventata madre per la prima volta e mi sentivo spesso molto sola». I contatti si costruirono lentamente e molti aspetti si svolsero inizialmente in ambito privato.

Veduta del paesaggio toscano intorno a Lucca. Per Madelaine Bernardy, luoghi come questi fanno ormai naturalmente parte della sua vita quotidiana. (Foto: © Madelaine Bernardy)
Veduta del paesaggio toscano intorno a Lucca. Per Madelaine Bernardy, luoghi come questi fanno ormai naturalmente parte della sua vita quotidiana. (Foto: © Madelaine Bernardy)

Nonostante queste circostanze, ha iniziato a costruirsi gradualmente una vita quotidiana a Lucca. Viveva in una grande villa, dove subaffittava una stanza. «Ho Airbnb gestito», racconta. Parallelamente, ha avuto accesso al mercato immobiliare locale attraverso suo partner, che lavora come geometra. «Ho potuto conoscere molti appartamenti e case». Questo le ha aperto un settore che per molti espatriati in Italia riveste un ruolo centrale.

Lucca, una nuova prospettiva professionale in un'agenzia immobiliare

Lucca è tra le città che negli ultimi anni sono diventate decisamente più internazionali. Sempre più persone provenienti dall'estero sono interessate a vivere, comprare o affittare dentro le storiche mura della città o nella campagna circostante. In questo periodo, Madelaine ha incontrato sempre più persone che cercavano supporto. Nella ricerca di un appartamento, nelle pratiche amministrative o semplicemente nell'inserimento. Da questi incontri è nata una nuova prospettiva professionale.

«Ho deciso di lavorare in un'agenzia immobiliare», ricorda. Continua a lavorarvi fino ad oggi. «Ho già venduto alcune case e aiutato molte persone a trovare abitazioni in affitto ». La sua stessa esperienza da espatriata gioca un ruolo importante. Conosce non solo i procedimenti formali, bensì anche le incertezze associate a un nuovo inizio in un paese diverso.

Il confronto con la Germania rimane presente

Anche dopo diversi anni in Italia, per la donna della Foresta Nera il confronto con la Germania rimane presente. «Quello che talvolta mi manca in Italia è la tranquillità tedesca», dice. Le conversazioni, i parchi giochi o i ristoranti sarebbero spesso più rumorosi e disordinati. Per prendere distanza, ritorna regolarmente nella Foresta Nera per tornare indietro. Allo stesso tempo, apprezza l'altro lato della vita in Italia. «Amo il calore degli italiani e l'imperfezione».

Madelaine con sua figlia a Lucca. La ragazza cresce bilingue e si muove naturalmente tra due culture. (Foto: © Madelaine Bernardy)
Madelaine con sua figlia a Lucca. La ragazza cresce bilingue e si muove naturalmente tra due culture. (Foto: © Madelaine Bernardy)

Oggi Madelaine Bernardy vive a Lucca con il suo partner italiano e sua figlia. «Mia figlia cresce bilingue e ha sia un lato tedesco che uno italiano», dice. Quale impronta culturale avrà più peso in seguito, lo lascia aperto. Per lei questa dualità è ormai completamente naturale nella vita quotidiana.

Come "germangirlintuscany" su Instagram

Oltre alla sua attività professionale, Madelaine condivide online anche spunti sulla sua vita in Italia. «Ho un canale Instagram, dove racconto della mia vita quotidiana», dice. Lì racconta come "germangirlintuscany" della sua vita a Lucca, fornisce suggerimenti su escursioni e ristoranti e mostra immobili in diverse fasce di prezzo. Circa 4.600 persone la seguono lì ormai.

Il suo percorso verso l'Italia non è una guida né un manuale. È un caso studio di come l'emigrazione oggi spesso funziona, non come una rottura bensì come uno sviluppo. Caratterizzato da relazioni, lavoro e la disponibilità ad abbracciare il nuovo.

Foto: © Madelaine Bernardy
Foto: © Madelaine Bernardy
Foto: © Madelaine Bernardy
Foto: © Madelaine Bernardy
Foto: © Madelaine Bernardy
Foto: © Madelaine Bernardy
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Foto: © Madelaine Bernardy
Foto: © Madelaine Bernardy
Foto: © Madelaine Bernardy
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