L'Italia seduce con coste baciate dal sole, affascinanti centri storici e piaceri culinari senza pari. Però chi agisce avventatamente tra un aperitivo e un lettino in spiaggia, rischia di portare a casa, al posto di souvenir, costose contravvenzioni da portare a casa. Negli ultimi anni molte città e regioni hanno inasprìto i loro regolamenti. Piccole negligenze possono oggi rivelarsi molto costose.
Norme su abbigliamento, comportamento e soggiorno
In alcune città italiane, la sola scelta dell'abbigliamento basta per attirare l'attenzione delle autorità locali. Chi a Sorrento, Portofino o a Roma passeggia per le strade in bikini o costume da bagno, rischia sanzioni di varie centinaia di euro. Inoltre, rinfrescarsi spontaneamente nelle fontane storiche è vietato in molti luoghi: a Forio su Ischia possono essere imposte sanzioni fino a 500 euro. L'accesso alle mete turistiche molto frequentate è in parte regolamentato. A Venezia, nel 2025, in determinati giorni era prevista una tariffa di accesso con prenotazione online; chi si presentava senza una prenotazione valida rischiava una multa. Dopo la conclusione della fase di test di quest'anno, la norma è attualmente sospesa, ma la città si riserva il diritto di riapplicarla. Anche sulla spiaggia valgono regole: a Stintino in Sardegna costa 100 euro se si stende semplicemente l'asciugamano sulla sabbia, senza noleggiare un lettino. A Firenze può picnic su piazze storiche tra 150 e 500 euro. Particolarmente caro è l'acquisto di merce contraffatta: qui sono previste ammende fino a 7.000 euro e in casi gravi la reclusione è possibile.
Prezzi di lusso e salti di prezzo sulle spiagge italiane
Chi vuol godere delle coste italiane dovrebbe pianificare il budget vacanziale con generosità. In indirizzi esclusivi come lo Twiga a Forte dei Marmi, un «Imperial Tent» costa fino a 1.500 euro al giorno. Ma anche i luoghi balneari meno mondani non sono più economici: in media i turisti pagano ormai circa 212 euro a settimana per due lettini e un ombrellone , 17 per cento in più rispetto a soli pochi anni fa. In Rimini, tradizionalmente una meta balneare economica, i costi sono anch'essi aumentati. Inoltre: cibo, bevande e offerte per il tempo libero sono oggi spesso fino al 30 per cento più cari rispetto al pre-pandemia.

Traffico: dallo smartphone ai pneumatici invernali
Sulle strade del paese occorre cautela. Chi telefona senza vivavoce rischia sanzioni severe, punti della patente e, in caso di recidiva, il ritiro della Patente di guida; determinante è Art. 173 del Codice della strada italiano. Circolare con pneumatici invernali dopo il 15 maggio può costare somme a tre o quattro cifre. Anche lievi superamenti di velocità vengono sanzionati – in città bastano già dieci chilometri orari di eccesso per diventare costosi. Anche presso i caselli autostradali si nascondono insidie. Un accidentale accesso alla corsia Telepass o pagamenti non conclusi correttamente portano spesso a fatture supplementari. Alcuni tratti ricorrono a Lettura automatica della targa, dove il pagamento entro termine è vincolante. Poiché Germania e Italia si scambiano di nuovo dati sul traffico, le contravvenzioni raggiungono i viaggiatori anche molto tempo dopo il rientro.
Smaltimento rifiuti: sanzioni massime per il getto di rifiuti dall'auto
Una norma particolarmente severa riguarda da inizio agosto l'abbandono negligente di rifiuti dai veicoli. Viene sanzionato non appena il comportamento sia chiaramente documentato – una singola foto utilizzabile o un breve Videoregistrazione della targa può bastare come mezzo di prova. Per piccoli rifiuti come mozziconi di sigaretta o fazzoletti, minacciano sanzioni fino a 1.188 euro. Chi getta oggetti più grandi come bottiglie, lattine o borse dal finestrino deve contare con 1.500-18.000 euro; in aree protette sensibili può essere avviato un procedimento penale – fino all'arresto in casi gravi. Come conseguenze accessorie sono Ritiro della patente fino a sei mesi e il sequestro del veicolo è possibile, in particolare per i veicoli aziendali.
Trappole per turisti e costi nascosti
Oltre alle sanzioni ufficiali, ci sono anche le classiche trappole per turisti. Alcuni ristoranti non indicano i prezzi nel menu, per poi presentare fatture esorbitanti. Le società di autonoleggio attirano con prezzi giornalieri convenienti, per poi imporre costose assicurazioni supplementari. Monete sbagliate, guide turistiche autoproclamate o commercianti che impongono braccialetti dell'amicizia, rientrano anch'essi nei trucchi comuni.
Affrontare un viaggio in Italia ben preparati
Chi vuole godersi la propria vacanza in Italia senza preoccupazioni dovrebbe informarsi in anticipo, rispettare le regole e prestare attenzione ai prezzi. Con un po' di prudenza si possono sorprese spiacevoli evitare, e il ricordo del sole italiano rimane libero da contravvenzioni e spese superflue.

