Gli automobilisti in Italia rischieranno in futuro una multa se percorrono la corsia di sorpasso a velocità inferiore a 100 km/h. Il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato il 13 ottobre 2026, in prima lettura, uno schema di decreto legislativo che prevede una velocità minima concreta per la corsia di sorpasso. La disposizione dovrebbe essere inserita, secondo Brocardi , come articolo 50 nel nuovo Codice della Strada e aggiungere un valore numerico preciso alle norme vigenti sulla scelta della corsia di cui all'articolo 143.
Cosa prevede lo schema
La norma prevista è circoscritta: riguarda esclusivamente la corsia sinistra, ovvero la corsia immediatamente adiacente allo spartitraffico centrale. Chi vi circola dovrà mantenere almeno 100 km/h. L'ambito di applicazione si estende alle autostrade e alle strade extraurbane principali con almeno tre corsie per senso di marcia su cui è consentita la marcia parallela. Sulle autostrade a due corsie o sulle corsie di destra la norma non si applica: lì rimane l'obbligo di tenere la destra senza una velocità minima fissa. La disposizione dovrebbe valere anche sulle strade di grande comunicazione con una suddivisione analoga delle corsie.
Stato: solo in prima lettura
Lo schema non è ancora in vigore. Il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo secondo la procedura della prima lettura, che equivale a un'adozione preliminare. Seguirà l'esame parlamentare, con possibili modifiche alla formulazione, all'entità delle sanzioni e all'ambito di applicazione. Fino all'approvazione definitiva e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rimane in vigore la normativa attuale, pertanto la nuova velocità minima non potrà ancora essere sanzionata. Secondo Autoblog , l'importo concreto della sanzione potrebbe ancora variare nel corso dell'iter parlamentare.
Sanzione ed eccezioni
La sanzione prevista ammonta a 40 euro. Verrebbe configurata come ammenda amministrativa, non come illecito penale. Determinanti sono le eccezioni che lo schema stesso prevede: è consentito circolare al di sotto dei 100 km/h a chi è costretto a rallentare a causa di pioggia intensa, nebbia fitta, cantieri o un incidente. Anche una segnaletica temporanea o permanente che indichi valori diversi prevale sul limite numerico fisso. L'obbligo generale di adeguare la velocità alle condizioni della strada, del traffico e della visibilità rimane invariato. In pratica, una breve decelerazione in situazioni di traffico concrete continuerà a essere consentita, mentre bloccare in modo prolungato la corsia di sorpasso a bassa velocità potrà comportare una multa concreta.
Cosa prevede la normativa attuale
L'Italia conosce già oggi norme contro la marcia lenta ostruttiva, ma senza un valore numerico preciso. Secondo Sicurauto , l'articolo 141 comma 1 del Codice della Strada obbliga ogni conducente a regolare la velocità in modo da non creare né pericolo né intralcio alla circolazione. L'articolo 142 comma 2 consente ai gestori stradali di stabilire, tramite segnaletica, velocità minime e massime. Inoltre, i veicoli devono poter raggiungere almeno 80 km/h in pianura per essere ammessi alla circolazione in autostrada, ai sensi del relativo regolamento di attuazione.
Le sanzioni per la marcia troppo lenta che ostacola o mette in pericolo la circolazione sono già oggi comprese tra 42 e 173 euro, con raddoppio per autocarri e autobus superiori alle otto tonnellate, oltre a un terzo in più per le infrazioni commesse tra le 22.00 e le 7.00. In caso di pagamento entro cinque giorni, l'autorità concede uno sconto del trenta per cento. La nuova disposizione integra questo quadro con una fattispecie chiaramente quantificabile, applicabile senza margini di discrezionalità da parte dell'agente, e amplia la vigente cultura di guida sulle autostrade italiane con un limite preciso.
Motivazione: corsia di sorpasso più scorrevole
Il governo italiano motiva la norma con due obiettivi. In primo luogo, si intende migliorare il flusso del traffico sulla corsia di sorpasso , dove i conducenti lenti causano code e cambi di corsia bruschi. In secondo luogo, si vogliono ridurre i tamponamenti dovuti al traffico a singhiozzo. Il valore numerico fisso dovrebbe creare certezza giuridica per le forze dell'ordine e per i conducenti, laddove finora vigeva soltanto la norma comportamentale generale dell'articolo 141. Modifiche al testo restano possibili nell'iter parlamentare, anche riguardo alla questione centrale di quali tratte delle Autostrade saranno soggette al nuovo obbligo.
La pratica in autostrada
Fino all'approvazione del decreto, la situazione giuridica attuale non cambia. Chi percorre le autostrade italiane continua a orientarsi alla norma comportamentale generale e alla segnaletica. Il limite massimo di velocità è di 130 km/h su carreggiata asciutta, 110 km/h in caso di pioggia; nei cantieri e su determinati tratti è prevista una segnaletica più restrittiva. I controlli tramite autovelox in autostrada sono soggetti, secondo l' attuale decreto , a requisiti di autorizzazione più severi dal 2026. Qualora la nuova norma entrasse in vigore, il comportamento alla guida sulle autostrade a tre corsie potrebbe cambiare sensibilmente, in particolare per i camper e i mezzi con rimorchio, che spesso non riescono a mantenere i 100 km/h in modo continuativo.




