A Verona tutto respira storia, ma se c'è un luogo dove il tempo sembra davvero fermarsi, è Piazza delle Erbe. Si entra e ci si sente subito trasportati in un'altra epoca: un po' nel Medioevo, un po' nel Rinascimento, un po' semplicemente in una fiaba. In aprile era particolarmente incantevole, nel pomeriggio finalmente spuntò il sole, e la piazza iniziò a brillare: le facciate, gli affreschi, la pietra sotto i piedi, tutto sembrava vivo.
Pura magia: antichi affreschi sulle facciate delle case
Un tempo qui si svolgevano vivaci mercati, già ai tempi dell'Impero Romano, era il forum, cioè il centro di tutto: politica, commercio, pettegolezzi. E qualcosa è rimasto. Ancora oggi vendono venditori sulla piazza frutta, souvenir, occhiali da sole e piccole Giulie come magnetini.
Particolarmente magici sono gli antichi affreschi sulle facciate delle case. Nel tempo si sono sbiaditi, ma rimangono ancora bellissimi, leggermente spettrali, caldi, come se qualcuno li avesse dipinti da un ricordo. I più impressionanti si trovano sulla Casa Mazzanti (Casa Mazzanti), risalgono al XVI secolo. Si ha la sensazione che le case sussurrino storie quando le si guarda in silenzio.

Il leone di San Marco veneziano vigila sulla piazza
Sul lato ovest della Piazza, davanti al barocco Palazzo Maffei, si erge il leone di San Marco veneziano, possente e silenzioso, con un libro aperto tra le zampe. In alto, su una colonna di pietra sovrasta come simbolo di quel periodo in cui Verona apparteneva alla Repubblica di Venezia. Nonostante la sua posizione periferica, agisce come un tranquillo guardiano su tutta la piazza. Subito accanto si trova l' Arco della Costa, sotto il quale pende un osso gigante, presumibilmente una costola, forse di una balena. Da secoli pende lì, e secondo la leggenda cadrà solo se una persona completamente onesta vi cammina sotto. Spoiler: ancora pende.
Su tutto si erge la Torre dei Lamberti, la torre più alta di Verona. Si può salire con l'ascensore (o a piedi, se si ha abbastanza energia) e gettare uno sguardo sui tetti rossi e i vicoli stretti, e anche il leone ancora una volta dall'alto.
Una piazza vivente nel cuore di Verona
La piazza vive, durante il giorno si agitano turisti, bancarelle, voci confuse. E quando il sole spunta tra le nuvole, tutto diventa dorato, caldo e quasi irreale. Le persone bevono caffè, qualcuno fotografa gli affreschi, un altro guarda semplicemente verso l'alto in silenzio. La Piazza delle Erbe non è solo una piazza. È un palcoscenico dove tutto è cambiato da migliaia di anni, regni, lingue, governanti. Ma lo spirito è rimasto. E quando si coglie il momento in cui pomeriggio il sole spunta, si capisce perché si vuole ritornare qui ancora e ancora.


