Viaggiare insieme, ma in modo che tutti ne traggano qualcosa. Più facile a dirsi che a farsi. Alla regione più piccola d'Italia riesce esattamente questo: nella Valle d'Aosta l'intera famiglia percorre il Parco Nazionale Gran Paradiso, raggiunge insieme quote fino a 3.466 metri, si immerge in 1.000 anni di storia dei castelli e, per chi lo desidera, incontra stambecchi da vicino o si avventura nel prossimo parco avventura.
La valle dei cento castelli
Su quasi ogni sperone roccioso troneggia una torre o una fortezza. Non è un caso che la Valle d'Aosta porti questo soprannome in Italia. Per le famiglie con più generazioni il Forte di Bard è un primo punto di partenza ideale. Mentre i bambini scoprono la fauna delle Alpi Occidentali nel Museo delle Alpi, gli adulti si immergono nelle mostre temporanee sulla storia dell'insediamento della regione, e i nonni passeggiano per gli ampi spalti della fortezza che tenne in scacco Napoleone per due settimane nel 1800.
Chi preferisce ammirare affreschi medievali li trova nel Castello di Fénis con la sua doppia cinta muraria. Un altro approccio alla regione è offerto dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Saint-Pierre, concepito appositamente per i giovani visitatori.

Stambecchi, vette e panorama a 360 gradi
Lungo il percorso verso il Parco Nazionale Gran Paradiso ad Aymavilles si incontra prima una testimonianza dell'ingegneria romana: il ponte acquedotto di Pont-d'Ael, raggiungibile con un anello dal villaggio. Nel parco stesso, le famiglie in primavera incontrano con maggiore frequenza stambecchi e camosci, che in questa stagione stazionano a quote più basse. Molti sentieri sono abbastanza pianeggianti da essere percorribili con il passeggino o da chi non è più del tutto sicuro sui propri piedi.
Chi vuole salire ancora più in quota può prendere la nuova cabinovia Pila-Couis-Stella: dal dicembre 2025 collega il comprensorio sciistico Pila in soli 15 minuti con la Stella di Pila a 2.723 metri. L'intera famiglia si ritrova così insieme in cima, con una vista a 360 gradi sulle quattro vette più alte delle Alpi, senza che nessuno debba fare nemmeno un passo in salita. Ancora più spettacolare è solo la Skyway Monte Bianco a Courmayeur. Porta i visitatori fino alla Punta Helbronner a 3.466 metri, con una vista mozzafiato direttamente sulla vetta più alta delle Alpi, il Monte Bianco.
Attivi di giorno, relax la sera
Quasi ogni vallata dispone di un proprio parco avventura con percorsi per diverse fasce d'età. Da Antey-Saint-André a Champoluc, fino al Pila Adventure Park a due passi da Aosta. Chi preferisce un ritmo più tranquillo può visitare il Parc Animalier di Introd, dove è possibile osservare specie animali alpine in un ambiente naturale. Un'escursione che entusiasma ogni generazione.

Numerosi sentieri facili, alcuni percorribili persino con il passeggino, completano l'offerta per tutte le generazioni. Lungo il percorso vale la pena fare una sosta nei caseifici tradizionali e negli spacci aziendali della valle. Sul far della sera la Valle d'Aosta si riduce all'essenziale: Fontina, polenta, un bicchiere di vino rosso dell'Adret. Per la generazione dei nonni sono spesso proprio questi momenti a rendere un viaggio indimenticabile: la passeggiata in un villaggio che sembra aver dimenticato il tempo, o una lunga serata a tavola quando i più piccoli raccontano le avventure della giornata.
Diversi comprensori sciistici della regione resi accessibili in modo inclusivo
Da diversi anni la Valle d'Aosta lavora con determinazione per rendere la propria offerta priva di barriere. Attraverso il progetto «Abilmente» diversi comprensori sciistici della regione sono stati resi inclusivi: con personale qualificato, ausili adattati e strutture ricettive e ristoranti accessibili a tutti. In estate l'offerta si estende a sentieri e percorsi culturali. Soprattutto per i gruppi di viaggio con membri anziani o persone con esigenze particolari, questo è un fattore determinante.

