Vivere in Italien

Tra la Passata e «un etto» - La spesa al supermercato italiano

Bastian und Svitlana Glumm4 Min. Lesezeit
Tiefkühlpizzen im italienischen Supermarkt: vertraut im Anblick, aber oft mit regionalen Belägen und etwas kleinerer Auswahl als in Deutschland.
Tiefkühlpizzen im italienischen Supermarkt: vertraut im Anblick, aber oft mit regionalen Belägen und etwas kleinerer Auswahl als in Deutschland. (Foto: © Bastian Glumm)
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Chi in Italia entra in un supermercato entra, ad esempio, in una succursale di Conad, Coop o Esselunga, a prima vista non sorprende molto. Carrelli, tubi fluorescenti, code alle casse, la logica familiare degli scaffali. Eppure ci si accorge rapidamente che qui molte cose sono disposte diversamente. Tutto ciò inizia già con la salsa di pomodoro: dove in Germania magari stanno due o tre varianti, in Italia si dispone un intero scaffale, Passata, Pelati, Datterini, San Marzano, con o senza basilico, in vetro o in lattina.

Al banco: estrarre il numero e aspettare

Un articolo su Italy Segreta lo descrive accuratamente come «una mappa silenziosa dell'Italia in forma di salsa». Direttamente accanto si accumulano confezioni di pasta in tutte le forme possibili, da lunghe, piatte pappardelle a fusilli a spirale fino a specialità regionali. La pasta qui non è un prodotto da contorno, bensì una piccola scienza.

Ai banchi dei freschi la differenza diventa ancora più evidente. In molti supermercati più grandi si estrae un bigliettino con il numero, si aspetta che il proprio numero si illumini, e nel frattempo si osserva come il Prosciutto viene affettato finissimo. I commessi sono premurosi, amichevoli e sempre pronti con un consiglio utile.

Al banco dei freschi: chi acquista qui spesso prende un numero e aspetta pazientemente, la consulenza e l'attenzione personale sono naturalmente parte del servizio. (Foto: © Bastian Glumm)
Al banco dei freschi: chi acquista qui spesso prende un numero e aspetta pazientemente, la consulenza e l'attenzione personale sono naturalmente parte del servizio. (Foto: © Bastian Glumm)

Chi si trova lì per la prima volta sente spesso la frase «Un etto?», cioè circa cento grammi, e impara che salumi e formaggi qui vengono quasi sempre ordinati a peso. Come dice forum di viaggi di Rick Steves afferma: «It's easy once you know your etti.» Una piccola differenza nel processo, ma che rivela molto sulla cultura quotidiana rivela. Il tempo ha meno importanza, e una chiacchiera cordiale è semplicemente parte dell'esperienza.

Grande scelta, ma quasi nessun caffè filtrato sugli scaffali

Chi passeggia tra gli scaffali scopre ancora più particolarità. Il caffè filtrato è praticamente sconosciuto, invece si trovano miscele di espresso per macchinette moka e macchine da caffè. Nel banco frigo non c'è latticello e quasi nessun quark, ma invece Ricotta, Mascarpone e cremose varianti di formaggio fresco, che mostrano come i latticini italiani siano pensati soprattutto per il dolce o come ingrediente per la pasta. La colazione è più dolce, interi scaffali sono dedicati ai «biscotti» e alle «merendine», piccoli pezzi di pasticceria confezionati che in Italia accompagnano il caffè del mattino.

Nella sezione surgelati si trovano pizze, ma anche arancini e focacce, snack tipici che mantengono il loro carattere regionale. L'acqua viene ordinata secondo il grado di frizzantezza, Il vino è merce ordinaria, non un prodotto speciale. E chi si interessa all'olio d'oliva può passare ore a confrontare le etichette: Liguria, Puglia, Sicilia, ogni olio con la sua nota.

Colori vivaci nello scaffale delle bevande: limonate e succhi di frutta italiani, solitamente più dolci e intensi nel sapore rispetto alla Germania. (Foto: © Bastian Glumm)
Colori vivaci nello scaffale delle bevande: limonate e succhi di frutta italiani, solitamente più dolci e intensi nel sapore rispetto alla Germania. (Foto: © Bastian Glumm)

L'assortimento del supermercato è spesso profondamente caratterizzato da elementi regionali

Anche The Tuscan Mom sottolinea che i supermercati italiani, sebbene organizzati modernamente, hanno un'offerta profondamente caratterizzata da aspetti regionali. L'assortimento non rispecchia il marchio globale, bensì il locale gusto. Così, accanto alla pasta industriale, si trova una piccola varietà artigianale della regione, e accanto ai noti marchi di caffè si trovano torrefazioni locali. Persino il reparto vini talvolta sembra una passeggiata per il paese.

Fare la spesa in Italia non è un'attrazione turistica, bensì parte della vita quotidiana. Chi se ne immerge riceve uno spaccato sul ritmo e le preferenze del paese. Sono i dettagli poco appariscenti che incuriosiscono: il banco con numerino, la varietà della pasta, la ricotta nel banco frigorifero. Un giro nel supermercato dimostra che l'Italia non si conosce soltanto nelle trattorie e sulle piazze, bensì anche tra la passata, il pecorino e un buon litro d'acqua.

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