Chi si trasferisce in Italia si trova a dover fare i conti con le autorità di due paesi. La buona notizia: in quanto cittadini UE, non è necessario né il visto né il permesso di soggiorno. La meno buona: l'ordine in cui si affrontano le singole fasi determina se il nuovo inizio in Italia richiede settimane o mesi. Questo articolo guida attraverso le tappe principali; tutti i punti sono disponibili anche in forma interattiva nella nostra checklist per chi si trasferisce all'estero, nella sezione Servizi da spuntare man mano.
Prima di partire dalla Germania: codice fiscale e documenti
Il consiglio più importante in assoluto: richiedere il codice fiscale, il numero identificativo fiscale italiano, già prima del trasferimento. Senza di esso, in Italia non si fa praticamente nulla: nessun contratto d'affitto, nessun conto bancario, nessuna iscrizione al sistema sanitario, nemmeno un contratto telefonico. I cittadini tedeschi possono richiedere il codice fiscale gratuitamente presso il consolato italiano competente per la propria residenza, portando semplicemente la carta d'identità o il passaporto. Chi non lo fa prima della partenza potrà ottenerlo in seguito con il modulo AA4/8 presso qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate in Italia.
Da sbrigare prima della partenza: procurarsi presso l'ufficio di stato civile gli atti di nascita e di matrimonio in versione internazionale o plurilingue. Grazie al Regolamento UE 2016/1191, in Italia esonerano da traduzioni e apostille. Chi possiede ancora la vecchia patente cartacea dovrebbe convertirla ora nella patente UE in formato tessera, poiché dopo la cancellazione anagrafica l'ufficio patenti tedesco non sarà più competente.
Cancellazione anagrafica in Germania: rispettare i termini e conservare l'attestato
Chi non mantiene un'abitazione in Germania deve cancellare la propria residenza presso l'ufficio anagrafico. La legge federale sull'anagrafe (Bundesmeldegesetz) lo consente al più presto una settimana prima e al più tardi due settimane dopo il trasferimento; in caso di inadempienza sono previste sanzioni fino a 1.000 euro. Consiglio pratico: richiedere esplicitamente il rilascio dell'attestato di cancellazione. Banche, autorità e l'ufficio delle imposte lo richiederanno in seguito, e ottenerlo dall'Italia risulta particolarmente complicato.
Informare anche l'ufficio delle imposte del trasferimento all'estero. Attenzione in caso di partecipazioni in società di capitali pari o superiori all'uno per cento: potrebbe applicarsi la tassazione in uscita ai sensi del paragrafo 6 dell'AStG, una questione da affidare a un consulente fiscale prima del trasferimento.
Residenza: l'iscrizione presso il Comune
Una volta arrivati in Italia, il conto alla rovescia inizia: i cittadini UE devono iscriversi presso il proprio comune dopo tre mesi di soggiorno (dichiarazione di residenza). Chi non svolge attività lavorativa deve dimostrare di disporre di mezzi finanziari sufficienti e di una copertura sanitaria. Successivamente, il vigile urbano si presenta effettivamente all'indirizzo indicato per verificare l'effettiva residenza. Il comune ha a disposizione 45 giorni per effettuare il controllo. Solo l'iscrizione all'Anagrafe apre le porte a tutto il resto: sistema sanitario, documento d'identità, identità digitale.
Assicurazione sanitaria: tre percorsi per accedere al SSN
Il Servizio Sanitario Nazionale italiano prevede per i cittadini tedeschi tre modalità di accesso. I lavoratori dipendenti e i liberi professionisti vengono iscritti gratuitamente e obbligatoriamente. I pensionati titolari di pensione legale tedesca devono farsi rilasciare dalla propria cassa sanitaria il modulo S1 prima della partenza: questo consente l'iscrizione gratuita presso la ASL, con i costi a carico della cassa tedesca. L'ordine è fondamentale: prima la residenza, poi la ASL. Chi non svolge attività lavorativa e non dispone del modulo S1 deve scegliere tra una polizza sanitaria privata o l'iscrizione volontaria (iscrizione volontaria). Quest'ultima è diventata notevolmente più costosa con la legge 213/2023: almeno 2.000 euro all'anno, per anno solare, e l'importo non è frazionabile. Chi si iscrive a novembre paga comunque il contributo annuale per intero.
Patente e automobile: la scadenza più rigida di tutte
Per quanto riguarda la patente, secondo il Ministero degli Affari Esteri tedesco vige l'obbligo di conversione entro due anni dall'acquisizione della residenza, con riferimento in particolare ai documenti rilasciati a tempo indeterminato ai sensi della direttiva 2006/126/CE. Le patenti UE in formato tessera con scadenza rimangono valide fino alla data indicata; il rinnovo successivo avviene secondo le norme italiane, inclusa la visita medica.
Ben più severo è il termine per l'automobile: l'articolo 93-bis del Codice della Strada stabilisce che un veicolo con targa straniera debba essere immatricolato in Italia entro tre mesi dall'iscrizione della residenza, tramite la Motorizzazione Civile e il registro dei veicoli PRA. Chi continua a circolare con la targa tedesca rischia sanzioni significative, fino al fermo del veicolo.
Conti bancari, pensione e tasse
È consigliabile mantenere inizialmente il conto bancario tedesco. La cosiddetta discriminazione IBAN, ad esempio quando un datore di lavoro vuole accreditare lo stipendio solo su un conto italiano, è vietata dall'articolo 9 del Regolamento SEPA 260/2012. In pratica accade comunque, ma sotto il profilo legale l'IBAN tedesco resta utilizzabile in tutta l'UE.
I pensionati possono stare tranquilli: la Deutsche Rentenversicherung eroga la pensione completa in tutti i paesi UE, su richiesta direttamente su un conto italiano. Per l'Italia non è necessario presentare annualmente il certificato di esistenza in vita: i dati vengono aggiornati automaticamente. L'ente di collegamento per l'Italia è la DRV Schwaben.
Dal punto di vista fiscale, con la riforma italiana del 2024 vige quanto segue: chi è iscritto all'Anagrafe per almeno 183 giorni all'anno, ha il proprio domicilio o la propria residenza in Italia oppure vi soggiorna fisicamente, è considerato fiscalmente residente in Italia. Ai fini del calcolo vengono conteggiati anche i frazionamenti giornalieri. La Convenzione contro la doppia imposizione del 1989 impedisce che lo stesso reddito venga tassato due volte. Per le pensioni erogate dalla DRV, in base alla sentenza del BFH del 2022, la Germania mantiene il diritto di imposizione; l'ufficio competente è il Finanzamt Neubrandenburg. L'attestato bilingue relativo alla quota di pensione esente da imposta, da utilizzare per la dichiarazione dei redditi italiana, viene recapitato automaticamente.
Identità digitale: SPID, PEC e l'equivoco sull'AIRE
Senza l'identità digitale SPID, molti servizi in Italia rimangono inaccessibili, dal portale fiscale al fascicolo sanitario. Per i cittadini tedeschi il percorso più praticabile si articola in tre fasi: prima la residenza, poi la Carta d'identità elettronica presso il Comune, infine SPID. Un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) è facoltativo per i privati, ma consigliato: può essere registrato come domicilio digitale nel registro INAD. La PEC è obbligatoria solo per imprenditori e liberi professionisti.
Un errore diffuso, da sfatare: il registro AIRE riguarda esclusivamente i cittadini italiani. I cittadini tedeschi si iscrivono invece alla lista ELEFAND del Ministero degli Affari Esteri tedesco, dedicata alla protezione civile dei tedeschi all'estero.
Trasferirsi in Italia con un animale domestico
Cani, gatti e furetti devono essere dotati di microchip, vaccinazione antirabbica valida e passaporto UE per animali da compagnia. L'ordine è fondamentale: prima il chip, poi la vaccinazione, e quest'ultima deve essere stata effettuata almeno 21 giorni prima dell'ingresso. I cani devono inoltre essere iscritti, dopo l'arrivo, nell'Anagrafe degli Animali d'Affezione regionale, per la quale spesso si applica un termine di 30 giorni.
La checklist completa da spuntare e in formato PDF
Questo articolo illustra le tappe principali, ma nel dettaglio ci sono ancora molti altri aspetti da considerare: dall'inoltro della posta al contratto d'affitto registrato, fino all'ordine corretto per l'apertura del conto e la stipula dei contratti. Tutti i passaggi con le relative scadenze e gli uffici competenti si trovano nella nostra checklist interattiva per chi si trasferisce all'estero. Ogni punto può essere spuntato singolarmente e la checklist completa può essere scaricata in formato PDF, gratuitamente con l'iscrizione alla nostra newsletter. In questo modo tutte le scadenze sono sempre a portata di mano anche offline, dal primo appuntamento con le autorità in Germania fino all'iscrizione definitiva nell'Anagrafe.



