Il Giro di quest'anno è più di una semplice gara ciclistica. È una preghiera silenziosa su due ruote, un cammino di gratitudine e di commemorazione. È iniziato in Albania, ha attraversato le colline verdi della Slovenia e ha raggiunto infine il cuore dell'Italia , non solo geograficamente, ma anche spiritualmente. Perché la grande finale si svolge a Roma. E questo non è un caso.
21 Paesi, 184 corridori
L'anno 2025 è l' anno commemorativo di Papa Francesco. Colui che ebbe ancora la grazia di proclamare l'Anno Santo, un anno di perdono, di porte aperte, di speranza. Ora è un anno di gratitudine. Perché Roma quest'anno non è semplicemente una città. È il culmine spirituale del Giro. Un obiettivo che non si trova solo sulla mappa, ma nel cuore dell'umanità. Il Giro non è mai stato così internazionale: 21 Paesi, 184 corridori. E ognuno di loro non è solo uno sportivo. È un ambasciatore. Porta la bandiera del suo Paese, la sua lingua, la sua storia. Tra i partecipanti ci sono: Italia, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Colombia, Spagna, Australia, Danimarca, Regno Unito, Slovenia, Ecuador, Repubblica Ceca, Israele, Canada, Polonia, Messico, Lussemburgo, Germania, Irlanda, Sudafrica, Portogallo.
Il primo Giro ebbe luogo nel 1909
E tutto ciò ha una storia. Il primo Giro si svolse nel 1909, creato dal giornale sportivo La Gazzetta dello Sport, stampato su carta rosa. Per questo la maglia rosa è il simbolo del sogno, l'obiettivo di ogni corridore. La storia rotola attraverso l'Italia. Attraverso città che oggi vivono una festa. Attraverso strade dove stanno le famiglie, i turisti, gli anziani del luogo. Alcuni applaudono, alcuni rimangono silenziosi, alcuni piangono. I bambini agitano piccole bandiere. Antiche tradizioni riempiono i villaggi di luce silenziosa. Perché oggi la storia passa attraverso i loro paesi.
Il Giro è anche la magia dei colori
La maglia viola per gli sprinter, quella blu per i re della montagna, quella bianca per i migliori giovani corridori. Ma la maglia rosa, quella è il cuore. Quella è la speranza. È la bellezza di un cammino che non passa solo per paesaggi . Attraversa il cuore. E poi l'anima. L'1° giugno, il Giro passerà per la prima volta nella sua storia attraverso la Città del Vaticano, con i corridori che effettuano un passaggio simbolico attraverso i Giardini Vaticani prima di continuare la gara a Roma. Il percorso attraverso il Vaticano, in particolare lungo il cosiddetto "Cammino Mariano', intende simboleggiare la dimensione internazionale della fede e dello sport. Originariamente era previsto che Papa Francesco benedisse personalmente l'inizio dell'ultima tappa. Dopo la sua morte, il percorso è stato però modificato per onorare il suo lascito.

Piano delle tappe del Giro d'Italia 2025(Tappe simboliche scelte)9 maggio (giovedì) Morbegno → Cesano Maderno, 144 km Tappa pianeggiante, occasione per gli sprinter. 22 maggio (giovedì) Modena → Viadana, 172 km Un'altra tappa per i velocisti. 23 maggio (venerdì) Rovigo → Vicenza, 180 km Opportunità per gli attacchi. 24 maggio (sabato) Treviso → Nova Gorica (Slovenia), 195 km Una tappa oltre confine, un simbolo di solidarietà internazionale. 25 maggio (domenica) Fiume Veneto → Asiago, 219 km Una tappa montuosa con sfide. 27 maggio (martedì) Piazzola sul Brenta → San Valentino, 203 km Diversi difficili salite. 28 maggio (mercoledì) San Michele all'Adige → Bormio, 155 km Con la salita al leggendario Mortirolo, uno dei monti più difficili d'Italia. 30 maggio (venerdì) Biella → Champoluc, 166 km Una decisiva tappa di montagna per i favoriti. 31 maggio (sabato) Verrès → Sestrière, 205 km La penultima tappa che può ancora cambiare tutto. 1° giugno (domenica) La grande finale a Roma, come ringraziamento, come preghiera, come conclusione di una grande storia.

