Vivere in Italien

La Reggia di Caserta: un capolavoro d'amore e splendore regale

6 Min. Lesezeit
Foto: © Bastian Glumm
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I poeti esprimono i propri sentimenti nelle poesie, i musicisti ci incantano con melodie commoventi, gli artisti ci fanno dimenticare il quotidiano con le loro opere. La bellezza ispira sempre nuova bellezza. Il nostro mondo non sarebbe così meraviglioso se non potessimo esprimere le nostre emozioni. Non sono solo la musica, l'arte o la letteratura a custodire il ricordo degli amori passati: molti esempi di sentimenti luminosi, a volte tempestosi, si trovano anche all'aria aperta.

Un palazzo che avrebbe dovuto superare Versailles

Per scoprire una di queste testimonianze, non occorre spingersi fino in India. Oltre al Taj Mahal, esistono anche altri monumenti del vero amore. Chissà come sarebbe andata la storia se re Carlo non avesse incontrato la bella Maria Amalia. Senza di lei, forse non avrebbe acquistato un grande terreno né tentato di superare la bellezza di Versailles. Al posto del sontuoso palazzo di Caserta, la "Reggia di Caserta", nei pressi di Napoli crescerebbe oggi forse solo un bosco ordinario. Ma alla sua amata moglie, la regina Maria Amalia di Sassonia, Carlo III della dinastia dei Borbone, che regnava su Napoli e la Sicilia, dedicò il progetto del celebre architetto Luigi Vanvitelli. Ogni angolo degli sfarzosi ambienti del palazzo è permeato dall'amore tra Carlo e Maria. E di questi ambienti ce ne sono ben 1.200! Di colore verde, bianco, rosso e nero, le diverse varietà di marmo abbelliscono le eleganti sale e i saloni, dove gruppi scultorei si armonizzano con vivaci affreschi sugli alti soffitti.

Una scala in marmo bianco di Carrara

Chi desidera visitare la «Versailles italiana» deve aspettarsi di trovare sempre molti visitatori. Audioguide sono disponibili, ma anche senza di essi ci sono numerose cose affascinanti da scoprire. La principale attrazione del palazzo è probabilmente la scala in marmo bianco di Carrara, la cosiddetta Scala Vanvitelli. La scala interna a più piani simboleggia il passaggio dall'oscurità (la penombra del piano terra) alla luce che filtra dalle alte finestre. La rampa centrale è affiancata da due sculture di leoni che simboleggiano la forza dello spirito e delle armi.

Chi visita la Reggia di Caserta non può fare a meno di ammirare la Scala Vanvitelli. Qui sono state girate scene di diversi film celebri. (Foto: © Bastian Glumm)
Chi visita la Reggia di Caserta non può fare a meno di ammirare la Scala Vanvitelli. Qui sono state girate scene di diversi film celebri. (Foto: © Bastian Glumm)

Location cinematografica per diversi film di Hollywood

La sontuosa architettura e la decorazione del palazzo hanno ispirato anche il mondo del cinema. Scene di «Star Wars», «The Da Vinci Code», «Angels & Demons», «Lady Hamilton» e «Mission Impossible» sono state girate nella «Versailles italiana». Il 20 gennaio 1752 Maria Amalia, moglie del re, pose in occasione del suo 28° compleanno la prima pietra del palazzo. Nessuno immaginava che questo luogo sarebbe diventato famoso in tutto il mondo e avrebbe realizzato il sogno più ardente del re di Spagna, Napoli e la Sicilia. Maria Amalia, andata in sposa già a 14 anni, non era solo il grande amore di Carlo, ma anche la sua consigliera e sostenitrice. Supervisionò la costruzione del palazzo di Caserta e istituì la produzione di porcellane a Napoli. Sebbene la regina sia vissuta solo 36 anni (morì di tubercolosi), il suo lascito rimane vivo nei ritratti della famiglia reale e nella biblioteca da lei fondata. Un'altra celebre proprietaria del palazzo fu Caroline Bonaparte, la sorella minore di Napoleone e moglie di Gioacchino Murat. Fu lei a ispirare la scultura della dea greca della giustizia, visibile nel cosiddetto Salone di Astrea, la sala di ricevimento per ambasciatori e uomini di Stato.

La grande biblioteca con più di 12.000 volumi fu allestita da Maria Carolina, moglie del re Ferdinando I. (Foto: © Bastian Glumm)
La grande biblioteca con più di 12.000 volumi fu allestita da Maria Carolina, moglie del re Ferdinando I. (Foto: © Bastian Glumm)

Il palazzo di Caserta è patrimonio mondiale dell'UNESCO

Una visita agli ambienti del palazzo richiede più di un'ora. Ma non è completa senza una passeggiata nel magnifico parco. Il parco di 120 ettari si divide in due parti: un'area con fontane e un giardino paesaggistico in stile inglese. Durante la nostra visita abbiamo esplorato solo la prima parte del parco, con la ferma intenzione di scoprire il resto in un'altra occasione. Chi vuole evitare la salita può usare dei bus navetta . In alternativa, si può salire in bus e scendere a piedi per godere della magnifica vista sulle cascate artificiali e sulle fontane. Sculture di Diana, Atteone, Venere, Adone e delfini conferiscono al parco un fascino particolare. I sentieri conducono i visitatori a una piccola torre esagonale, la Castelluccia, dove il re riposava dopo la caccia.

Caserta: la «Grande Cascata» è un vero colpo d'occhio

Un vero punto di forza è la «Grande Cascata», alimentata da un acquedotto alto 82 metri. Nella parte inferiore si dischiude una scenografia mitologica d'impatto: Diana si prepara al bagno, accompagnata da Atteone e ninfe. Per quanto dettagliata possa essere la descrizione e per quante immagini si trovino su internet, al sito patrimonio UNESCO «Versailles italiana» si rende giustizia solo con una visita di persona. Una certezza: le impressioni saranno indimenticabili! Reggia di Caserta Indirizzo: Piazza Carlo di Borbone, 81100 Caserta, Italia.

Orari di apertura

Appartamenti Reali tutti i giorni 8.30 - 19.30 (chiusura delle casse 18.00, ultimo ingresso 18.45). Parco Reale dalle 8.30, orari di chiusura: gennaio 16.00, febbraio 16.30, marzo 17.00, aprile - settembre 19.00, ottobre 17.30, novembre - dicembre 15.00. Giardino Inglese dalle 8.00, orari di chiusura: gennaio 15.00, febbraio 15.30, marzo 16.00, aprile - settembre 18.00, ottobre 17.00, novembre 15.00, dicembre 14.30. Chiuso: il martedì, 1° gennaio, 25 dicembre. Nota: Acquistare i biglietti in anticipo, per evitare le code.

(Foto: © Bastian Glumm)
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