Vai al contenuto

Waalwege a Lana: dove l'acqua e il trekking si incontrano

Redaktion
Foto: © lanaregion.it/horeca
Condividi:

I percorsi dei Waal nei dintorni di Lana sono tra i sentieri più belli e al tempo stesso più singolari dell'Alto Adige. Seguono gli antichi canali di irrigazione che, fin dal Medioevo, convogliano l'acqua dalle montagne verso le valli più aride. Quella che un tempo era una necessità imprescindibile è oggi una fortuna per gli escursionisti: gli stretti sentieri lungo i Waal attraversano uno dei paesaggi culturali più suggestivi della regione.

Tra frutteti, vigneti e boschi di castagni, i percorsi dei Waal si snodano come sottili linee attraverso il Burggrafenamt. Raccontano di un'epoca in cui l'acqua non era affatto scontata, e di un sistema che funziona ancora oggi. Gli stretti sentieri lungo i canali servivano un tempo alla manutenzione. Oggi sono un pezzo di storia culturale vissuta e, al tempo stesso, un itinerario molto amato da chi passeggia, cammina o desidera scoprire la regione a piedi.

Cosa sono i Waal e come hanno avuto origine

La parola Waal indica un canale di irrigazionea cielo aperto o intubato. A partire dal Medioevo, gli abitanti dell'Alto Adige realizzarono impianti di irrigazione semplici ma estremamente efficaci per i loro frutteti e vigneti. L'acqua proviene dalle quote superiori, spesso direttamente dai torrenti di montagna, e viene convogliata a valle per molti chilometri. Senza questi impianti, l'agricoltura sui soleggiati pendii sopra la Val d'Adige sarebbe stata pressoché impossibile.

Lungo i canali si formarono stretti sentieri di manutenzione, percorsi quotidianamente dai contadini per controllare che l'acqua scorresse senza impedimenti. Questi stessi sentieri sono oggi i percorsi dei Waal. Spesso si sviluppano con una leggera pendenza o parallelamente al versante, sono per lo più facili da percorrere e attraversano uno dei paesaggi culturali più variegati dell'Alto Adige.

I tre percorsi dei Waal più conosciuti

Tra i percorsi dei Waal più noti nei dintorni di Lana e Merano, tre sono quelli che ogni appassionato di escursionismo dovrebbe conoscere.

Il Brandiswaalweg tra Lana e Postal è uno dei più antichi della regione e nella sua forma attuale risale al XIV secolo. È lungo circa sei chilometri, facile da percorrere e adatto anche alle famiglie. Dagli anni Sessanta l'acqua scorre in un sistema chiuso di tubazioni sotterranee, ma il percorso è rimasto immutato. Chi lo affronta attraversa frutteti e boschi di castagni e gode di continui scorci sulla Val d'Adige.

L' Algunder Waalweg tra Toll e Gratsch, sopra Merano, è lungo circa cinque chilometri, quindi simile per estensione, ma in alcuni tratti più impegnativo. Attraversa un paesaggio particolarmente mediterraneo con viti, fichi e ulivi ed è splendido soprattutto in primavera e in autunno.

Il Marlinger Waalweg con i suoi circa dodici chilometri è il più lungo dei tre e viene considerato uno dei più bei sentieri escursionistici dell'Alto Adige in assoluto. Si sviluppa sul versante soleggiato sopra Marling e offre lungo tutto il percorso viste spettacolari su Merano, la Val d'Adige e le montagne circostanti. Chi desidera percorrere l'intero tragitto dovrebbe mettere in conto circa tre o quattro ore di cammino.

Foto: © lanaregion.it/horeca

Un paesaggio che è cambiato

"Il panorama sulla Val d'Adige è particolarmente caratteristico dei nostri Waal. Ogni percorso ha il suo fascino: alcuni sono facili da camminare, altri più impegnativi", afferma Dietmar Knoll del Consorzio di miglioramento fondiario Auenwegleege Niederlana. Anche se la regione è cambiata, una cosa è rimasta: il legame stretto tra agricoltura, acqua e paesaggio.

Dagli anni Sessanta l'acqua nel Brandiswaalweg scorre sottoterra e non è in alcun modo influenzata dalle attività ricreative. Si riesce così a far coesistere tradizione e utilizzo moderno. I percorsi dei Waal non sono dunque un museo, ma parte di un sistema vivo che svolge ancora oggi una funzione importante.

Un sistema che continua a vivere

I percorsi dei Waal nei dintorni di Lana non sono una semplice testimonianza del passato, ma parte della quotidianità di oggi. La cura del Brandiswaalweg è affidata al Comune di Lana e agli enti competenti. L'Associazione Turistica Lana e dintorni affianca le relative misure. Mentre il Comune si occupa del sentiero, gli altri partner provvedono alla manutenzione degli impianti annessi.

"Il nostro Waal scorre oggi prevalentemente in un sistema chiuso di tubazioni. In questo modo la manutenzione in superficie è minima e l'acqua rimane priva di foglie o impurità", spiega Knoll. Mentre i percorsi dei Waal servono oggi soprattutto al relax e al contatto con la natura, i canali non hanno mai perso la loro funzione originaria. L'acqua viene tuttora utilizzata per l' irrigazione e la subirrigazione antigelo, un fattore decisivo per l'agricoltura sui versanti intorno a Lana.

Perché vale la pena visitarli

I percorsi dei Waal sono qualcosa di speciale perché combinano aspetti che raramente si trovano insieme altrove. Si tratta al tempo stesso di un'escursione attraverso un paesaggio culturalecresciuto nel corso di secoli, di una passeggiata lungo un antico sistema idrico ancora funzionante, di un'esperienza con scorci in continua variazione sulla Val d'Adige e di un'immersione in quella mescolanza di paesaggio mediterraneo e alpino che rende così speciale il Meraner Land .

Finché perdurano la cura dei frutteti e dei vigneti, il sistema dei Waal rimane vivo e strettamente legato al lavoro delle persone della regione. Chi desidera scoprire l'Alto Adige al di là delle attrazioni più note trova nei percorsi dei Waal un'opportunità davvero unica. Un supporto pratico nella pianificazione del viaggio è offerto anche dalla guida di viaggio digitale Maia, introdotta dall'Associazione Turistica per supportare gli ospiti.

Condividi:

Ti è piaciuto questo articolo?

Ricevi ogni domenica gli articoli più recenti sulla vita in Italia direttamente nella tua casella di posta.


Potrebbe interessarti anche