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Alga tossica Ostreopsis ovata: divieti di balneazione in vigore sulle coste italiane

Redaktion
Foto: © Bastian Glumm
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In diversi tratti costieri italiani sono in vigore alla fine di luglio 2026 puntuali divieti di balneazione, causati dalla diffusione della microalga tropicale Ostreopsis ovata. Le zone interessate si trovano in Puglia, Toscana, Lazio, Sicilia e Liguria, ciascuna delimitata con precisione e non estesa all'intera regione. Come Il Tempo riporta citando Arpa Puglia, l'alga, originaria di acque tropicali, trae vantaggio dalle elevate temperature del mare registrate in questa estate e prolifera in zone costiere calme e ben illuminate. La situazione è monitorata costantemente dalle agenzie regionali per la protezione ambientale Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), competenti per il monitoraggio ambientale in Italia, e i divieti di balneazione vengono emessi dai comuni responsabili non appena vengono superati i valori soglia.

Cos'è Ostreopsis ovata

Ostreopsis ovata è un'alga unicellulare appartenente ai dinoflagellati, originaria dei mari tropicali. È rilevabile nel Mediterraneo da almeno 20 anni, probabilmente introdotta tramite le acque di zavorra delle navi. Le prime segnalazioni sulle coste italiane risalgono ai primi anni 2000 in Puglia. Come Open Online riassume le dichiarazioni di Arpa Puglia, l'alga predilige acque calme, calde e ben illuminate e produce tossine che, a determinate concentrazioni, possono nuocere alla salute umana.

La crescente presenza è direttamente collegata al riscaldamento dei mari provocato dall'attuale quarta ondata di calore e ai cambiamenti climatici in generale. Le condizioni favorevoli alla proliferazione comprendono alte temperature dell'acqua del mare, alta pressione atmosferica, intensa irradiazione solare e un periodo prolungato di mare calmo, di norma luglio e agosto. Quando la concentrazione cellulare supera una soglia di circa 10.000 cellule per litro di colonna d'acqua, scatta un protocollo di allerta automatico dell'Arpa.

Dove sono attualmente in vigore i divieti di balneazione

La Puglia è la regione attualmente più colpita. Nel tratto costiero antistante Molfetta e Giovinazzo quattro zone sono state classificate con bollini rossi, in quanto la concentrazione cellulare ha superato il valore soglia. In Toscana l'Arpa ha rilevato il superamento della soglia a Marina di Pisa il 16 luglio 2026 e il comune competente ha risposto con un divieto locale. Nel Lazio era in vigore per alcuni giorni un divieto a Santa Marinella, poi revocato a seguito delle misurazioni successive. In Sicilia è interessata la zona intorno a Palermo, in Liguria la zona di Quinto e Bagnara davanti a Genova. In Liguria è presente anche l'alga non tossica Pyramimonas, che colora l'acqua di giallo-verde senza comportare rischi per la salute.

È importante contestualizzare: tutti i divieti di balneazione finora emessi sono circoscritti nello spazio e limitati nel tempo. Non esistono chiusure estese di interi tratti costieri e nella maggior parte dei casi i divieti vengono revocati dopo pochi giorni, non appena le concentrazioni scendono al di sotto del valore soglia. Nicola Ungaro di Arpa Puglia sottolinea in diverse dichiarazioni che la presenza dell'alga non implica automaticamente un divieto di balneazione e che la situazione è ben lontana da un'emergenza sanitaria.

Sintomi e quando è opportuno prestare attenzione

Le tossine di Ostreopsis ovata non agiscono per ingestione, bensì attraverso l'inalazione di aerosol marino che trasporta le tossine nell'aria. Come Notizie.it riassume le raccomandazioni dell'Arpa, possono comparire sintomi quali rinite, faringite, bronchite, febbre, congiuntivite e irritazioni cutanee. I disturbi sono generalmente lievi e si risolvono nel giro di pochi giorni senza lasciare danni permanenti. Broncospasmi possono verificarsi in rari casi e richiedono assistenza medica, in particolare per chi soffre di patologie respiratorie preesistenti.

È opportuno prestare particolare attenzione in due situazioni: con mare mosso in tratti costieri rocciosi, poiché il moto ondoso disperde maggiormente l'aerosol nell'aria, e nel caso di consumo di organismi marini come i ricci di mare, che possono accumulare le tossine nel loro organismo. In presenza di una fioritura nota di Ostreopsis, l'Arpa raccomanda di non sostare a lungo in tratti costieri rocciosi e di ridurre il consumo di organismi marini crudi o poco cotti.

Cosa tenere a mente per chi viaggia

Per chi trascorre attualmente le vacanze al mare in Italia o sta pianificando un viaggio nelle prossime settimane di Ferragosto , la situazione non è motivo di preoccupazione generale, ma è comunque un buon motivo per informarsi brevemente prima di tuffarsi in acqua. Le fonti più affidabili sono i comunicati aggiornati quotidianamente della rispettiva Arpa regionale e le comunicazioni del comune nella località di villeggiatura. A livello nazionale, il Portale Acque del Ministero della Salute offre una panoramica cartografica di tutti i tratti costieri classificati, dove è possibile selezionare direttamente la propria destinazione e consultare i dati analitici aggiornati.

In spiaggia è inoltre utile prestare attenzione a bandiere rosse e avvisi affissi , che i comuni espongono in presenza di divieti attivi. Nelle piccole zone interessate, i divieti sono di solito segnalati con cartelli ben visibili e coordinati con il servizio dei bagnini. Chi è alla ricerca di alternative balneari troverà opzioni più adatte al caldo nei tratti adriatici meno colpiti dell'Emilia-Romagna, in gran parte della costa calabrese e sarda, nonché nelle zone di montagna. Il collegamento con la attuale situazione di calore e le ulteriori conseguenze climatiche dell'estate rende le segnalazioni di Ostreopsis uno dei tanti segnali di una realtà turistica estiva in continua trasformazione.

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