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Bufala Fest a Napoli celebra un'edizione anniversario di successo

Redaktion
Foto: © Bufala Fest
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La decima edizione del Bufala Fest, tutte le forme del gusto si è conclusa con successo a Napoli. Migliaia di visitatori hanno vissuto un programma ricco di specialità regionali, eventi di cucina, presentazioni e tavole rotonde tematiche. Al centro dell'attenzione i prodotti della filiera bufalina italiana e il legame tra tradizione, innovazione e produzione alimentare sostenibile. L'edizione del decennale ha ricevuto anche un importante sostegno politico: il ministro italiano dell'agricoltura Francesco Lollobrigida, in un messaggio indirizzato al direttore organizzativo Antonio Rea, ha elogiato il Bufala Fest come piattaforma di rilievo per i prodotti agroalimentari italiani di alta qualità.

Secondo Lollobrigida, la manifestazione svolge un ruolo fondamentale nella promozione e nello sviluppo dell'intera filiera bufalina italiana. Il tema guida dell'edizione di quest'anno, Visione, affronta le sfide più significative del settore: la salvaguardia delle tradizioniregionali, lo sviluppo di prodotti innovativi, una produzione sostenibile e la competitività sui mercati internazionali.

Misure contro le frodi e le false indicazioni di origine

Lollobrigida ha fatto riferimento anche alle misure adottate dal governo italiano a tutela dell'economia alimentare nazionale. Tra queste figurano controlli più severi e sanzioni contro le frodi alimentari e le false dichiarazioni sull'origine dei prodotti. Secondo quanto indicato dal ministro, sono previste sanzioni fino al tre per cento del fatturato annuo di un'impresa. La qualità garantita e la tracciabilità dell'origine dei prodotti alimentari italiani sono considerate condizioni essenziali per il ulteriore sviluppo dell'intera filiera.

La tutela delle produzioni regionali mira al contempo a rafforzare la fiducia dei consumatori e a sostenere i produttori italiani nella competizione internazionale.

Foto: © Bufala Fest

Coniugare tradizione e innovazione

Il direttore organizzativo Antonio Rea si è detto molto soddisfatto dell'andamento della decima edizione. Il traguardo del decennale è il risultato di anni di lavoro, grande passione e di una pianificazione condivisa e a lungo termine da parte dell'intero team organizzativo.

Il sostegno del ministro dell'agricoltura conferma, secondo Rea, la crescente importanza del Bufala Fest. La manifestazione si è affermata come piattaforma di riferimento per imprese, produttori agricoli, chef e istituzioni pubbliche. Il tema guida Visione ha inoltre dimostrato come i metodi di produzione tradizionali possano integrarsi con l'innovazione. Anche la collaborazione tra la filiera bufalina e il settore ittico è stata ulteriormente sviluppata nell'edizione di quest'anno.

La Campania vuole tutelare maggiormente i prodotti tradizionali

In diversi convegni tematici, rappresentanti del mondo politico, agricolo ed economico hanno discusso del futuro dei prodotti alimentari regionali. Un focus particolare è stato dedicato ai nuovi modelli di business per la carne di bufala e altri prodotti della filiera. Sono state affrontate anche le varie denominazioni italiane di origine e qualità, tra cui la Denominazione di Origine Protetta DOP, le denominazioni comunali De.Co. e il registro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali PAT.

Maria Carmela Serluca, assessora all'agricoltura della Regione Campania, ha sottolineato l'importanza di queste denominazioni. In Campania sono registrati complessivamente 614 prodotti agroalimentari tradizionali come PAT. Questi prodotti rappresentano una componente essenziale della cultura materiale e immateriale della regione: preservano le tradizioni locali, contrastano l'omologazione mondiale dell' offerta alimentare e sostengono lo sviluppo economico delle aree rurali.

Foto: © Bufala Fest

Secondo Serluca, i registri regionali non sono semplici strumenti amministrativi: documentano la biodiversità e l'identità culturale della Campania, garantiscono le piccole produzioni locali e valorizzano la dieta mediterranea. Serluca ha collocato questo significato anche nel contesto del riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale UNESCO. La Campania preserva le sue tradizioni culinarie e sostiene al contempo lo sviluppo e la modernizzazione delle imprese regionali.

Il connubio tra prodotti bufalini e specialità del mare

Un altro punto centrale del Bufala Fest è stata la collaborazione tra la filiera bufalina e la pesca. In un evento culinario ha trovato spazio, tra gli altri prodotti, la Colatura di Alici di Cetara . Questa tradizionale salsa aromatica, ottenuta dalle alici, è una delle specialità più note della Costiera Amalfitana. L'evento è stato organizzato da FEAMPA Campania in collaborazione con l'azienda IASA e si è svolto nell'area Taste Space, Casa di Cosmo.

Fiorella Zabatta, responsabile in Regione Campania per biodiversità, rimboschimento, pesca, acquacoltura e tutela degli animali, ha promosso nuove combinazioni di prodotti regionali. Specialità come la Colatura di Alici, il tonno rosso e altri prodotti del mare possono essere valorizzati in molteplici modi. Gli chef del festival hanno dimostrato come questi prodotti si abbinino molto bene a quelli della filiera bufalina. Questo connubio tra prodotti dell'entroterra e delle zone costiere può generare nuove proposte gastronomiche e ulteriori opportunità economiche per entrambi i settori.

La cena di gala a chiusura del festival

L'edizione del decennale si è conclusa in modo solenne con una cena di gala organizzata in collaborazione con la Regione Campania. Il menù è stato curato dalla scuola di cucina Dolce & Salato, diretta dallo chef Peppe Daddio e dal pasticcere Aniello Di Caprio, con il supporto dello chef stellato Paolo Gramaglia. Per l'allestimento e la gestione della serata è stata responsabile Sole Ricevimenti, azienda di catering ed eventi attiva su tutto il territorio italiano, fondata da Leonardo Campagna.

Foto: © Bufala Fest

Il menù ha abbinato i prodotti della filiera bufalina a pesce e frutti di mare, riprendendo così uno dei temi centrali della manifestazione di quest'anno e portando in tavola prodotti dell'entroterra e delle regioni costiere della Campania. Va segnalato che anche almeno un partecipante della nostra nuova città adottiva Pozzuoli era presente al Bufala Fest: Ristorante Anticus. Per noi è ormai uno dei ristoranti preferiti della città.

Due edizioni del Bufala Fest nel 2027

A conclusione dell'evento, gli organizzatori hanno annunciato per il 2027 due edizioni del Bufala Fest. La manifestazione si terrà nel prossimo anno sia a Padova che nuovamente a Napoli. Le date esatte e le sedi non sono ancora state rese note. La decima edizione del Bufala Fest si è svolta sotto l' egida del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e del Comune di Napoli.

La manifestazione è stata inoltre cofinanziata nell'ambito del programma nazionale FEAMPA 2021-2027. Il programma del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l'Acquacoltura sostiene lo sviluppo sostenibile e competitivo della pesca e dell'acquacoltura. Tra i suoi obiettivi principali figurano la transizione ecologica, la digitalizzazione, la resilienza del settore e la promozione di metodi di produzione innovativi.

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