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San Gimignano: attrazioni, consigli e il periodo migliore per visitarla

Redaktion
Foto: © Simone Antonazzo / ENIT SpA
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San Gimignano è una delle mete turistiche più amate della Toscana e un simbolo del Medioevo italiano. La piccola città nella provincia di Siena sorge su una collina nella Val d'Elsa, e la sua inconfondibile silhouette di torri medievali è visibile già a chilometri di distanza. Dal 1990 il centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO. Chi visita la Toscana dovrebbe concedersi una giornata a San Gimignano, tenendo però a mente alcuni consigli utili per non disperdere l'esperienza nella folla.

Circa settemila abitanti vivono oggi a San Gimignano. Al suo apogeo, nel XIII secolo, erano di più, e le facoltose famiglie nobili fecero erigere allora oltre settanta torri gentilizie, per ostentare ricchezza e potere. Quello che i grattacieli sono per Manhattan, lo erano le torri di San Gimignano nel Medioevo. Ne sopravvivono ancora tredici, e rendono la città uno degli ensemble medievali più straordinari d'Europa. Il portale ufficiale del turismo Italia.it descrive la città, a ragione, come «capolavoro della creatività umana».

Perché le torri sono così speciali

Le torri gentilizie di San Gimignano risalgono prevalentemente ai secoli XII e XIII. Non erano solo residenza delle famiglie più influenti, ma al tempo stesso simbolo di status e struttura difensiva. Ogni casata potente ambiva ad avere la torre più alta. Da questa rivalità, in particolare tra Guelfi e Ghibellini, nacque una vera e propria gara architettonica che ancora oggi caratterizza San Gimignano.

La torre superstite più alta è la Torre Grossa, con i suoi 54 metri. La costruzione iniziò nel 1300 ed è l'unica torre che i visitatori possono salire. Per i 250 gradini è consigliabile una buona dose di fiato, ma in cima si apre un panorama che ripaga ampiamente della fatica. La Torre Rognosa è la più antica della città e servì per un periodo come prigione. Le altre torri non sono visitabili all'interno, ma segnano in modo inconfondibile la silhouette della città e sono presenti in ogni percorso.

Le piazze centrali

Il cuore di San Gimignano è formato da due piazze che si collegano direttamente l'una all'altra. La Piazza della Cisterna è la più antica delle due. La piazza triangolare deve il suo nome alla cisterna sotterranea costruita nel 1287, ancora visibile oggi. Circondata da case in pietra medievali e torri, la piazza evoca un teatro all'aperto dove il tempo sembra essersi fermato. Qui si trova anche la celebre Gelateria Dondoli, il cui gelataio è stato incoronato per due volte campione del mondo dell'arte gelatiera. La coda davanti all'ingresso è parte integrante dell'immagine estiva di San Gimignano.

Direttamente adiacente si trova la Piazza del Duomo, la più grande delle due. È incorniciata da sette torri e dalla Collegiata di Santa Maria Assunta. La chiesa è una delle più importanti della Toscana e ospita affreschi di Domenico Ghirlandaio, Benozzo Gozzoli e altri maestri della scuola fiorentina. Nonostante i parziali danni subiti durante la Seconda guerra mondiale, molte opere sono conservate e offrono un'idea del rilievo artistico del luogo.

Un percorso nella città

San Gimignano è a misura d'uomo: il centro storico si esplora a piedi in poche ore. L'ingresso in città avviene di solito attraverso la Porta San Giovanni, da cui si risale l'omonima via principale. Costeggiando antiche chiese e le prime torri, il percorso conduce direttamente alla Piazza della Cisterna e poi alla Piazza del Duomo. Il Palazzo Comunale, il palazzo del governo cittadino, ospita oggi il Museo Civico e la Pinacoteca, con opere di Pinturicchio, Filippino Lippi e Lippo Memmi.

Per uno dei panorami più belli vale la pena salire alla Rocca di Montestaffoli, un'antica fortezza sul lato nord del centro storico. L'area è oggi un parco da cui si domina San Gimignano e il paesaggio toscano circostante. Il percorso interattivo San Gimignano 1300 propone inoltre una riproduzione fedele della città al suo periodo di massimo splendore e vale una piccola visita per chi è curioso di fare un viaggio nel tempo.

Foto: © Simone Antonazzo / ENIT SpA

Vino e cucina

San Gimignano è indissolubilmente legata alla Vernaccia di San Gimignano, un vino bianco secco prodotto esclusivamente sulle colline intorno alla città. Nel 1993 fu il primo vino bianco toscano a ottenere la denominazione di origine controllata (DOC) e oggi vanta il riconoscimento più elevato della DOCG. Chi si trova nella zona dovrebbe concedersi una degustazione, in una delle numerose enoteche del centro storico, alla Villa della Rocca a Montestaffoli o direttamente presso il Consorzio Vernaccia di San Gimignano, che tutela gli interessi dei produttori e fornisce informazioni su cantine e degustazioni.

Oltre al vino, San Gimignano è nota per il suo zafferano, che dal 2005 porta la denominazione di origine protetta DOP. Già nel XIV secolo la città aveva prosperato grazie al commercio dello zafferano, poiché questa spezia veniva utilizzata non solo in cucina ma anche per tingere i tessuti di seta. Nei ristoranti del centro storico lo zafferano è oggi presente in molti piatti, dal risotto ai classici secondi di carne toscani.

Il periodo migliore per visitare San Gimignano

Il periodo migliore per visitare San Gimignano è al di fuori dei mesi estivi. Luglio e agosto sono caldi e meteorologicamente affidabili, ma la città è letteralmente invasa dai turisti giornalieri. I vicoli stretti diventano quasi impraticabili e i ristoranti sono al completo per ore. Chi desidera vivere la città con più calma, è meglio che venga in primavera o in autunno.

I mesi più belli sono aprile, maggio, settembre e ottobre. Le temperature sono gradevoli, il paesaggio toscano fiorisce o si tinge di colori autunnali, e il numero di visitatori è notevolmente inferiore. Chi è interessato alla vendemmia troverà le condizioni ideali tra la fine di settembre e l'inizio di ottobre. L' autunno in Toscana ha in generale un fascino particolare, con la vendemmia, la raccolta delle olive e l'inizio della stagione del tartufo.

Consigli pratici per i visitatori

Chi visita San Gimignano dovrebbe tenere in considerazione alcuni aspetti pratici. Il centro storico è zona a traffico limitato, i veicoli devono essere parcheggiati in uno dei parcheggi esterni. Tutti i parcheggi sono a pagamento. Chi arriva in auto dovrebbe pianificare in anticipo la sosta, poiché parcheggiare in modo irregolare o superare il tempo massimo di sosta può comportare sanzioni severe in Toscana.

Chi preferisce maggiore flessibilità può optare per i bus. Da Firenze, Siena e Poggibonsi esistono buoni collegamenti. La stazione degli autobus si trova in Piazza dei Martiri di Montemaggio, presso la Porta San Giovanni. San Gimignano è anche un ottimo punto di partenza per gite giornaliere nei dintorni, ad esempio verso Siena, Firenze, Volterra o la zona del Chianti. Chi desidera vivere la Toscana in modo più completo troverà ulteriori spunti nel nostro articolo sul turismo sostenibile in Toscana . Informazioni ufficiali dettagliate su attrazioni ed eventi sono disponibili sul sito Visit Tuscany.

Un luogo dove il Medioevo è ancora vivo

Ciò che rende San Gimignano così speciale è la concentrazione di elementi medievali in uno spazio ristretto. Torri, chiese, palazzi e piazze formano un ensembleche dal decreto di Cosimo I de' Medici nel XVI secolo è rimasto praticamente immutato. San Gimignano appartiene così a quei luoghi italiani in cui il passato non viene musealizzato, ma vissuto. Chi si prende il tempo di abbandonare i percorsi principali ed esplorare i vicoli più silenziosi sarà ricompensato con una delle esperienze toscane più suggestive in assoluto.


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