Italiani Automobilisti potranno personalizzare in parte le proprie targhe automobilistiche in futuro. L'annuncio è stato fatto dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto riportato da ANSA al termine della riunione del Consiglio dei ministri che ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2027. Per una coppia di targhe anteriore e posteriore per autovettura sono previsti 600 euro di tassa, mentre per una singola targa motociclo 360 euro. La consueta tassa di immatricolazione di 41,78 euro per le autovetture non si applica nel caso della variante personalizzata. Meloni si aspetta dunque grande creatività da parte dei proprietari di automobili italiani.
600 euro: come si compone la tassa
Secondo le informazioni di Quifinanza , i 600 euro per le autovetture si suddividono in 500 euro destinati all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, che produce le targhe, e 100 euro di maggiorazione per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Per le moto, 300 euro vanno al Poligrafico e 60 euro di maggiorazione al MIT, per un totale di 360 euro. Chi opta per una targa personalizzata risparmia invece la tassa ordinaria per immatricolazione e messa in circolazione, pari a 41,78 euro per le autovetture e 45,31 euro per le moto. Il sovrapprezzo netto risulta quindi di circa 558 euro per le autovetture e di circa 315 euro per le moto. Secondo Il Fatto Quotidiano , la misura è inserita nel disegno di legge di bilancio anche come fonte di entrata aggiuntiva per le casse dello Stato; il testo non fornisce tuttavia una previsione concreta sui proventi.
Codice della Strada: vecchia base normativa, nuovo tentativo
La base giuridica per le targhe personalizzate esiste in Italia già dal 2010, nel Codice della Strada, precisamente all'articolo 100, comma 8. La norma non è mai stata attuata, secondo quanto riportato da Sicurauto, poiché mancava il necessario decreto attuativo. Un tentativo dell'allora Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli nel 2019 rimase, sempre secondo Sicurauto, senza esito. L'attuale governo Meloni riprende ora l'idea nella legge di bilancio 2027, collegandola alla riforma in corso del Codice della Strada, che disciplina anche altri temi come la gestione degli autovelox . I richiedenti potranno presentare domanda al MIT per una combinazione personalizzata, che verrà poi prodotta in serie dal Poligrafico; la consegna avverrà, analogamente alla procedura attuale, entro 30 giorni dal libretto di circolazione.
Tempistiche: dalla legge di bilancio 2027 all'applicazione nel 2028
La legge di bilancio 2027, che contiene la nuova disciplina, dovrà essere approvata dal Parlamento entro il 31 dicembre 2026, secondo Sicurauto; nel corso dell'iter parlamentare sono ancora possibili modifiche. Il decreto legislativo sul Codice della Strada riformato è previsto per la primavera del 2027, con entrata in vigore il 30 aprile 2027. Le nuove norme si applicheranno sulle strade presumibilmente a partire dal 1° gennaio 2028. I veicoli già immatricolati potranno ottenere una targa personalizzata, secondo Sicurauto, solo in caso di nuova immatricolazione a seguito di furto, smarrimento o danneggiamento; chi mantiene il proprio veicolo resterà con la targa standard. Secondo Sicurauto, non è ancora garantito che le nuove targhe siano disponibili dal primo giorno di applicazione.
Cosa ci si può mettere: lettere e cifre, niente simboli
Il testo di legge, secondo Fanpage, prevede una sequenza liberamente scelta di caratteri personalizzati alfanumerici , ovvero lettere e cifre. La normativa non contempla simboli grafici, loghi, bandiere o elementi a colori. L'attuale schema standard italiano è composto da due lettere, tre cifre e due lettere; se questo formato verrà mantenuto o allentato dipende dal regolamento attuativo ancora da definire. Anche la lunghezza massima della sequenza personalizzata non è ancora stabilita, sempre secondo Fanpage. Il richiedente potrà dunque combinare i caratteri all'interno delle classi consentite, ma non avrà piena libertà di scelta.
Cosa non è consentito: combinazioni offensive e ambigue
Quali combinazioni di caratteri saranno in definitiva ammesse non è ancora del tutto definito, secondo Il Fatto Quotidiano. Saranno escluse in ogni caso le combinazioni offensive, ambigue o già assegnate; una sigla già abbinata nel sistema centrale CED a un altro veicolo immatricolato non potrà essere scelta. Secondo ANSA, Meloni parla di un prezzo deliberatamente calibrato per questo margine di personalizzazione. Parallelamente ha annunciato l'intenzione di rendere permanente l'esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kilowatt e per le moto; la misura riguarda, secondo le sue dichiarazioni, circa il 70 per cento dei veicoli in circolazione.




