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Ciclone estremo sull'Italia: piogge intense su Roma e Napoli

Redaktion
Foto: © Bastian Glumm
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L'Italia si trova di fronte a una delle prime ondate di maltempo autunnale della stagione. Un sistema di bassa pressione stazionario tra la Sardegna e la penisola italiana convoglia incessantemente aria umida mediterranea verso la costa occidentale fino alla mattina di sabato. Le previsioni indicano accumuli fino a 150 litri di pioggia per metro quadrato sui rilievi appenninici alle spalle di Roma e Napoli. La Protezione Civile ha attivato i primi livelli di allerta. I meteorologi parlano di una situazione con rischio di esondazioni.

Toscana e Lazio già in allerta gialla

La situazione meteorologica è tesa. Per oggi, martedì, la Protezione Civile ha emesso l'allerta gialla per la costa meridionale della Toscana e per l'intera fascia costiera del Lazio. Secondo il Dipartimento, le zone più interessate sono le aree costiere tra Grosseto e l'isola del Giglio, nonché i bacini costieri del Lazio, inclusa la grande area metropolitana di Roma. Soprattutto nell' Alto Lazio e nella Toscana meridionale, le autorità prevedono già oggi precipitazioni localmente intense.

La vera prova di resistenza arriva a metà settimana. Il meteorologo italiano Luca Lombroso avverte che tra mercoledì e venerdì sono attesi nubifragi con accumuli fino a 100 litri di pioggia in tre ore, accompagnati da grandine e fenomeni violenti. L'European Severe Storms Laboratory, ESSL, ha emesso per mercoledì 7 ottobre una severa allerta meteo con rischio di grandine di grosse dimensioni. Il nucleo del sistema si trova in mare aperto tra le Baleari, la costa nordafricana e la Sardegna, le cui coste occidentale e meridionale si trovano direttamente al margine del nucleo.

Roma e Napoli a rischio piogge estreme e frane

Per Roma e la sua area metropolitana, i modelli meteorologici stimano accumuli compresi tra 70 e 80 litri per metro quadrato entro sabato mattina. Nell'area metropolitana di Napoli si prevedono addirittura oltre 85 litri. Sui rilievi alle spalle di entrambe le metropoli, dove le nuvole scaricano la loro umidità sui versanti, si potrebbero raggiungere localmente 100-150 litri. Per fare un confronto: si tratta dei quantitativi che in gran parte dell'Europa centrale cadono nell'arco di un intero mese estivo.

I rischi sono evidenti. A Roma, in condizioni simili, strade e sottovia si allagano in pochissimo tempo. Il Tevere potrebbe ingrossarsinotevolmente. Sui Colli Albani, a sud-est del centro, vi è il rischio di frane e colate di fango. Avvertenze analoghe valgono per Napoli e il paesaggio vulcanico campano, in particolare per le aree in pendio intorno al Vesuvio e ai Campi Flegrei, dove i suoli vulcanici sciolti vengono rapidamente erosi dalle piogge intense.

Un ciclone tirrenico si forma nel fine settimana

Giovedì e venerdì potrebbero rappresentare il culmine dell'evento. Il modello previsionale dell'European Centre for Medium-Range Weather Forecasts, ECMWF, mostra per l'8 e il 9 ottobre la formazione di un ciclone tirrenico ben strutturato. Il servizio meteorologico 3bmeteo parla di una profonda depressione mediterranea che potrebbe intensificarsi rapidamente per l'irruzione di aria fredda in quota su un mare ancora caldo. Lo sviluppo è accompagnato da un sensibile calo delle temperature nel fine settimana.

Il bacino tirrenico non sarà l'unica zona critica. Anche la Liguria risentirà della perturbazione atlantica. Per la Sardegna i servizi meteorologici italiani prevedono precipitazioni abbondanti e venti forti. La costa adriatica rimane per ora ai margini del fenomeno. Al di là dell'Adriatico, tuttavia, la regione di Mostar in Bosnia-Erzegovina registra oltre 100 litri di precipitazioni.

Il Mediterraneo caldo alimenta il sistema

L'ingrediente principale che conferisce violenza alla situazione è l'acqua. Il Mediterraneo, dopo la lunga e calda estate 2026, rimane insolitamente caldo. Temperature superficiali elevate significano forte evaporazione, molta umidità negli strati bassi dell'atmosfera e quindi un'enorme quantità di energia per i temporali. Quando quest'aria calda e umida incontra un'irruzione di aria fredda dal Nord Europa, le celle temporalesche si sviluppano in modo esplosivo in quota. Esattamente questa configurazione si sta delineando in questo momento sul Mediterraneo centrale.

Il rischio Medicane rimane al condizionale

Se dalla situazione si svilupperà un vero Medicane resta ancora da vedere. Il termine è la contrazione di Mediterranean e Hurricane e indica depressioni mediterranee che assumono caratteristiche tropicali: un occhio visibile, una struttura nuvolosa simmetrica e velocità del vento fino a forza uragano. I servizi meteorologici italiani parlano per questa settimana di un ciclone tirrenico, non esplicitamente di un Medicane, ma non escludono che la situazione possa evolvere in quella direzione.

La storia recente offre termini di paragone tutt'altro che rassicuranti. Nell'ottobre 2021 il Medicane Apollo colpì la costa orientale della Sicilia, causando tre vittime nella provincia di Catania. Nel settembre 2020 il ciclone Ianos devastò le isole greche dello Ionio. Nell'ottobre 2024 alcune zone della Sicilia, della Toscana, dell'Emilia-Romagna e della Calabria hanno dovuto fare i conti con gravi alluvioni in seguito a una configurazione sinottica analoga.

Nessuna tregua fino a metà ottobre

Dopo il fine settimana non è prevista una rapida attenuazione del maltempo. Le previsioni di Meteo Giuliacci indicano ulteriori perturbazioni atlantiche in arrivo sull'Italia tra il 12 e il 19 ottobre, con epicentro questa volta al Nord. L'afflusso di aria atlantica dal fronte occidentale rimarrà attivo almeno fino a metà mese . Dell'ottobre dorato della prima settimana non c'è per ora più traccia.

Per chi viaggia in Italia questa settimana, si consiglia di monitorare le Avvisi seguire attentamente, pianificare con flessibilità le escursioni nelle zone montane e costiere, evitare corsi d'acqua e sottopassaggi. La Protezione Civile aggiorna i propri avvisi tramite il sistema nazionale di Allertamento quotidianamente. Chi si trova in questo momento a Roma, Napoli o in Sardegna dovrebbe tenere d'occhio le previsioni delle prossime ore.

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