La Puglia forma il tacco dello stivale italiano e, con una superficie di oltre 19.000 chilometri quadrati, è la settima regione del paese per estensione. A est si trova il mare Adriatico, a sud e a ovest il mar Ionio, nel mezzo più piatta regione d'Italia, con solo l'1,4% di territorio montuoso. Il punto più alto, il Monte Cornacchia nel Subappennino Dauno, raggiunge appena 1.152 metri.
Con oltre 800 chilometri, la Puglia vanta il più lungo litorale della penisola italiana. A ciò si aggiungono tre siti UNESCO, due parchi nazionali e una tradizione culinaria che ha conquistato estimatori ben oltre i confini dell'Italia. Ciò che tuttavia distingue la Puglia da molte altre regioni italiane è il paesaggio: ampio e silenzioso, dove località costiere note si alternano a uliveti isolati e piccoli borghi dell'entroterra.
Sei province e quattro paesaggi
La Puglia è suddivisa in sei province: Bari come capoluogo di regione sull'Adriatico, Barletta-Andria-Trani (BAT) più a nord, anch'essa sull'Adriatico, Foggia nell'estremo nord con il Gargano, Brindisi sull'Adriatico meridionale, Taranto sul golfo di Taranto e Lecce nell'estremo sud sulla penisola salentina. Le regioni confinanti sono il Molise a nord-ovest, la Campania a ovest e la Basilicata a ovest e a sud.
Dal punto di vista geografico, la regione si divide in quattro zone ben distinte. A nord si trova il Gargano, lo sperone roccioso dello stivale italiano che si protende nell'Adriatico. A sud di esso si estende il Tavoliere delle Puglie, una vasta pianura e uno dei più importanti comprensori agricoli d'Italia. Al centro seguono le Murge, un altopiano calcareo caratterizzato dai tipici muretti a secco. All'estremo sud, infine, la penisola salentina si allunga fino alla punta più meridionale della Puglia, Santa Maria di Leuca, dove secondo la tradizione popolare l'Adriatico e il mar Ionio si incontrano.
Due mari, oltre 800 chilometri di costa
La Puglia confina a est con il mare Adriatico e a sud e sud-ovest con il mar Ionio. I due tratti costieri hanno ciascuno il proprio carattere. Il versante adriatico è roccioso e scosceso nel nord, intorno al Gargano, mentre più a sud, tra Monopoli, Polignano a Mare e Ostuni, piccole insenature si alternano a tratti pianeggianti di sabbia. La costa ionica nel Salento è composta prevalentemente da sabbia fine e da acque basse color turchese, che in alcuni portali di viaggio vengono talvolta paragonate ai Caraibi.

Tra le località costiere più note figurano Vieste e Peschici sul Gargano, Polignano a Mare con le sue case affacciate direttamente sul mare, Monopoli con il suo porto storico e Ostuni, la città imbiancata a calce a sette chilometri dall'entroterra. Nel Salento, Gallipoli, Otranto e Santa Maria di Leuca all'estremo sud definiscono il panorama costiero.
Alberobello e i trulli
Il simbolo più celebre della Puglia sono senza dubbio i trulli: piccole abitazioni in pietra imbiancate a calce con tetti conici formati da lastre di calcare sovrapposte, costruite senza malta. La cittadina di Alberobello nella Valle d'Itria ospita tra i 1.400 e i 1.500 di questi trulli particolarmente concentrati, raccolti nei rioni Monti e Aja Piccola. L'insieme è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1996.
La tecnica costruttiva risale a molto prima della fondazione di Alberobello e si ritrova disseminata in tutta la Valle d'Itria, da Locorotondo a Martina Franca e Cisternino. La tecnica a secco che sta alla base dei trulli e dei muretti a secco delle Murge è riconosciuta dal 2018 come Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO.
Castel del Monte e Federico II
Non lontano da Andria, su una collina nelle Murge settentrionali, sorge Castel del Monte. La fortezza ottagonale fu fatta erigere dall'imperatore Federico II di Hohenstaufen nel XIII secolo. L'edificio, con la sua pianta geometrica perfetta, otto torri e otto stanze per piano, continua ancora oggi ad affascinare storici dell'architettura e visitatori. La funzione esatta della costruzione non è stata ancora definitivamente chiarita: potrebbe essere stata un casino di caccia, un luogo di incoronazione o una stazione di osservazione astronomica.
Castel del Monte è stato riconosciuto Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1996. La forma ottagonale rende la fortezza così inconfondibile da essere raffigurata sulla moneta italiana da un centesimo. La gestione dell'edificio è oggi affidata alla Direzione Regionale Musei Puglia del Ministero della Cultura.
Lecce e il Barocco Leccese
Lecce, nel cuore del Salento, è soprannominata la Firenze del Sud. Il merito va al Barocco Leccese, uno stile barocco autonomo sviluppatosi tra la fine del XVI e la metà del XVIII secolo. La pietra calcarea locale, tenera e chiara, la cosiddetta Pietra Leccese, si presta a una lavorazione straordinariamente fine e ha permesso le opulente decorazioni delle facciate che caratterizzano il centro storico.

Lo stile si manifesta in modo particolarmente suggestivo nella Basilica di Santa Croce con i suoi elaborati rilievi in facciata, nel Palazzo del Seminario e nella Piazza del Duomo con la Cattedrale di Maria Santissima Assunta. Lecce è al tempo stesso una vivace città universitaria e il centro culturale del Salento.
Il Gargano e i parchi nazionali
Due parchi nazionali tutelano i paesaggi naturali più preziosi della Puglia. Il Parco Nazionale del Gargano protegge gran parte dello sperone del Gargano nel nordest della regione. Il parco è noto per la Foresta Umbra, un'antica faggeta e querceta che dal 2017 è inclusa nel patrimonio UNESCO come Antiche Faggete Primordiali. Al largo si trovano le Tremiti, l'unico arcipelago della Puglia.
Il Parco Nazionale dell'Alta Murgia è stato fondato nel 2004 e si estende sull' altopiano delle Murge tra Bari e Andria. Qui dominano paesaggi stepposi, formazioni calcaree e una fitta rete di muretti a secco storici. Al centro del parco sorge il Castel del Monte.
Orecchiette, burrata e olio d'oliva
La cucina pugliese affonda le radici nella cucina povera, la tradizione culinaria della gente semplice. Verdure, semola di grano duro, olio d'oliva e poco carne costituiscono la base di molti piatti. Il formato di pasta più celebre è quello delle orecchiette di Bari, piccole conchiglie di pasta lavorate tradizionalmente a mano e servite per eccellenza con le cime di rapa, un'erba a foglia leggermente amara appartenente alla famiglia delle Brassicacee. Nel centro storico di Bari Vecchia, le donne continuano ancora oggi a preparare la pasta in strada, davanti alle porte di casa.
Tra i formaggi più rinomati figura la burrata, inventata ad Andria negli anni Cinquanta. L'involucro esterno è di mozzarella, mentre il cuore è composto da stracciatella e panna. La burrata di Andria è oggi tutelata dall'IGP. Altrettanto onnipresenti sono i taralli, piccoli biscotti a forma di anello, tradizionalmente serviti all'aperitivo. Il pane di Altamura DOP, un pane di semola dalla crosta caratteristicamente scura, rientra anch'esso tra le specialità tutelate della regione.
In materia di olio d'oliva, la Puglia è la grande potenza d'Italia: più del 40 percento della produzione nazionale proviene da questa regione. Gli uliveti della penisola salentina, alcuni dei quali ospitano alberi centenari, caratterizzano profondamente il paesaggio. Dal 2013, tuttavia, il batterio Xylella fastidiosa sta causando perdite ingenti agli oliveti.
Primitivo, Negroamaro e Nero di Troia
La Puglia è una delle principali regioni vinicole d'Italia. Tre vitigni principali caratterizzano la produzione regionale. Il Primitivo, in particolare nella denominazione Primitivo di Manduria DOC, dà origine a vini rossi potenti e scuri, con un elevato tenore alcolico e sentori di frutta matura. Il vitigno è geneticamente identico allo Zinfandel americano e ha origini croate.
Il Negroamaro domina soprattutto il Salento ed è alla base di denominazioni note come il Salice Salentino DOC. Nel nord della Puglia prevale il Nero di Troia, componente centrale delle denominazioni Castel del Monte DOC e Castel del Monte Nero di Troia Riserva DOCG. Come enclave di vini bianchi si distingue la Valle d'Itria con il Locorotondo DOC, un vino leggero e fresco ottenuto da uve Verdeca e Bianco d'Alessano.

Il Salento e la fine dell'Italia
La penisola salentina costituisce la punta meridionale della Puglia e al tempo stesso il punto più a sudest dell'Italia. Tra Lecce, Otranto, Gallipoli e Santa Maria di Leuca si distende una delle subregioni più originali d'Italia, con una propria lingua (il dialetto grecanico in alcuni paesi), una cucina propria e una particolare qualità della luceche da anni attira fotografi e artisti. Nel Canale d'Otranto, tra Punta Palascia e la costa albanese, si estendono appena circa 70 chilometri di mare aperto: nelle giornate limpide la costa albanese è visibile dal versante pugliese.
Tra le mete più amate del Salento figurano la lunga distesa costiera da Porto Cesareo a Pescoluse con la sua sabbia fine, il centro storico medievale di Otranto e il piccolo porto di Santa Maria di Leuca alla punta meridionale. Verso nord si aprono le Grotte di Castellana, in provincia di Bari, mentre a ovest, oltre il confine regionale, richiama l'attenzione la città rupestre di Matera, in Basilicata.
Periodo di viaggio e come raggiungere la Puglia
L'alta stagione in Puglia va da luglio a settembre, con il picco in agosto. In quel periodo le località costiere come Polignano a Mare, Otranto e Gallipoli sono molto frequentate. Il ritmo si fa più disteso a maggio, giugno e da settembre a ottobre, quando le temperature rimangono gradevoli ma il mare è ancora caldo.
I principali aeroporti sono il Bari Palese, sulla costa adriatica centrale, e il Brindisi Casale, nel sudest della Puglia, entrambi serviti da diverse compagnie aeree europee. Per chi viaggia in auto, l' autostrada A14 collega Bologna alla costa adriatica fino a Bari e prosegue verso Taranto. In alternativa, la regione è raggiungibile in treno tramite le Ferrovie dello Stato fino a Bari o Lecce.
Chi vuole scoprire la Puglia in tutta la sua ampiezza ha bisogno di tempo e di un'auto. Le località più note come Alberobello, Lecce e Polignano a Mare meritano ciascuna una giornata intera, e nel mezzo si aprono vigneti, uliveti e piccoli paesi che custodiscono l'anima più silenziosa della regione.




