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I più famosi hotel di lusso d'Italia, da Como a Positano

Bastian Glumm
Foto: © Simone Polattini - adobe.stock.com
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L'Italia è uno dei paesi con il panorama alberghiero di lusso più denso e antico d'Europa . Dalla fine del XIX secolo fino alla Belle Époque, lungo le coste e i laghi italiani si sviluppò una rete di Grand Hotel che attiravano viaggiatori dell'alta società europea e americana. Molte di queste strutture esistono ancora oggi nella loro forma originaria, alcune rimaste addirittura nelle stesse famiglie, altre acquisite da gruppi internazionali del lusso come Belmond, Rocco Forte, Anantara o Rosewood e sottoposte a restauri accurati. Il mercato del lusso italiano vive di questa combinazione tra sostanza storica e servizio contemporaneo, tra radicamento concreto in una regione e clientela internazionale. Nove strutture rappresentano in modo esemplare le diverse sfaccettature dell'hotellerie di alto livello in Italia.

Villa d'Este e Passalacqua sul Lago di Como

Sulla sponda occidentale del Lago di Como, nel comune di Cernobbio, si trova uno degli indirizzi di lusso più antichi d'Europa: Villa d'Este. L'edificio fu costruito nel 1568 come residenza estiva del cardinale Tolomeo Gallio e servì per secoli come residenza di diverse famiglie nobili, tra cui la principessa di Galles Carolina di Brunswick. Nel 1873 la villa fu trasformata in hotel, attivo senza interruzioni da allora. La struttura comprende circa 25 ettari di parco, due complessi edilizi, una piscina galleggiante sul lago e diversi ristoranti. Villa d'Este è sede di una delle più importanti conferenze economiche europee, il Workshop annuale del Gruppo Ambrosetti, che ogni anno a settembre riunisce sulle rive del Lago di Como leader politici ed economici di primo piano.

A pochi chilometri di distanza, a Moltrasio direttamente sulle rive del lago, si trova il Passalacqua, la più recente tra le strutture di punta italiane. La villa della fine del XVIII secolo fu progettata dall'architetto Felice Soave per l'avvocato milanese Andrea Lucini Passalacqua e fungeva da residenza estiva: tra i suoi ospiti illustri figurò il compositore Vincenzo Bellini. Nel 2022 la famiglia De Santis ha aperto la tenuta come hotel con 24 camere e suite dopo un'ampia opera di restauro, e nel 2023 la struttura è stata eletta al primo posto nella classifica dei World's 50 Best Hotels. Il posizionamento come «villa ad uso residenziale» dal carattere privato ma con una gestione alberghiera aperta ha fatto del Passalacqua un nuovo punto di riferimento per l'hotellerie di lusso italiana.

Hotel Cipriani a Venezia

Sulla Giudecca, la lunga isola di fronte al centro storico di Venezia, si trova l' Hotel Cipriani, uno degli alberghi di lusso più iconici della città lagunare. La struttura fu inaugurata nel 1958 da Giuseppe Cipriani, fondatore del celebre Harry's Bar, e si posizionò fin dall'inizio come rifugio esclusivo con vista diretta su San Marco, ma fisicamente separato dal trambusto della Piazza. La struttura comprende circa 96 camere e suite, un collegamento privato in barca con il centro storico, una delle poche piscine all'aperto della laguna e un ampio parco con uliveti e vigneto. Dal 2019 l'hotel appartiene al gruppo Belmond, che ne ha mantenuto la struttura storica e lo ha modernizzato con discrezione negli arredi.

Come Travel Quotidiano sottolinea riguardo al ruolo della struttura nel contesto veneziano, il Cipriani figura regolarmente nelle classifiche internazionali dei migliori hotel ed è punto di riferimento per la combinazione tra sostanza storica e servizio secondo gli standard moderni di Belmond. A Venezia, l'Hotel Cipriani forma insieme all' Hotel Gabrielli a Venezia, lo storico cinque stelle restaurato nel 2024 sulla Riva degli Schiavoni, il segmento più alto di un panorama alberghiero curato da famiglie e grandi marchi dalla Belle Époque fino ad oggi.

Le Sirenuse e Palazzo Avino in Costiera Amalfitana

Lungo la Costiera Amalfitana negli ultimi decenni diverse strutture si sono affermate come indirizzi di lusso di fama mondiale. In primo piano spiccano due icone: Le Sirenuse a Positano e il Palazzo Avino a Ravello. Le Sirenuse fu aperto come hotel nel 1951 dalla famiglia marchesale Sersale, originariamente come casa estiva di famiglia che dopo la Seconda Guerra Mondiale venne aperta agli ospiti. La struttura comprende circa 58 camere e suite in un classico edificio mediterraneo con facciata bianca e cupole rivestite con le tradizionali mattonelle di maiolica, direttamente sulla scarpata a picco sulla linea costiera. La struttura è gestita ancora oggi dalla famiglia Sersale alla terza generazione ed è considerata a livello internazionale uno degli indirizzi più autentici della costa, come descrive L'Officiel Italia riguardo alla tradizione familiare.

Poco più a est, a Ravello a oltre 300 metri di altitudine, si trova il Palazzo Avino, un palazzo nobiliare del XII secolo aperto come hotel dalla famiglia Attanasio nel 1997. Le 43 camere e suite si distribuiscono su diversi piani dell'antico palazzo, con vista sul Golfo di Salerno e sulla costa aspra e frastagliata. La sala da pranzo Rossellinis, insignita di una stella Michelin, e il rooftop bar Lobster & Martini hanno reso la struttura uno dei punti di riferimento gastronomici della regione. Ravello stessa, con le sue Ville Cimbrone e Rufolo, offre uno dei rifugi più tranquilli dell'intera Costiera Amalfitana, lontana dai forti flussi turistici di Amalfi e Positano.

Una terza struttura arricchisce dal 2024 il panorama del lusso amalfitano: l' Anantara Convento di Amalfi, un antico convento cappuccino del XIII secolo che si erge su uno sperone roccioso direttamente sopra la città costiera di Amalfi. Dopo l'acquisizione da parte del gruppo Minor Hotels, la struttura è stata sottoposta a un'ampia opera di restauro e riposizionata sotto il marchio di lusso tailandese Anantara. Il chiostro storico con le sue colonne finemente lavorate è stato preservato e costituisce oggi il cuore architettonico della struttura. Alle 52 camere e suite si aggiungono il ristorante stellato Dei Cappuccini negli ex spazi conventuali e una infinity pool con vista sul Golfo di Salerno. La struttura si inserisce così nella tradizione italiana delle riconversioni di lusso di monasteri e conventi, che da nord a sud conta diversi indirizzi di riferimento, dall'Umbria alla Sicilia.

Borgo Monchiero nelle Langhe

Nel cuore delle Langhepiemontesi, a pochi chilometri dai vigneti del Barolo e dalla città del tartufo, Alba, si trova il Borgo Monchiero, una storica tenuta del XVIII secolo gestita come struttura cinque stelle dopo un'ampia opera di restauro. La proprietà unisce la casa padronale originaria, gli ex edifici rurali e i vigneti su una collina che offre una vista panoramica sul paesaggio delle Langhe e sulla catena alpina all'orizzonte. La struttura si posiziona come rifugio per i viaggiatori che desiderano scoprire la regione vinicola nella sua combinazione di paesaggio, gastronomia e cultura Slow Food, senza rinunciare agli standard di un'eccellente struttura internazionale.

Gli indirizzi di lusso piemontesi si differenziano strutturalmente dai classici alberghi di mare e di lago: si trovano in regioni a vocazione agricola, con un legame diretto con la viticoltura, la stagione del tartufo e i piccoli borghi delle Langhe, del Roero e del Monferrato. La stagione autunnale da settembre a novembre, con la stagione del tartufo bianco ad Alba e le settimane della vendemmia, rappresenta l'alta stagione, durante la quale le strutture della regione registrano il tutto esaurito. Per i viaggiatori che cercano un'esperienza di lusso in Italia al di là dei classici indirizzi balneari, il Piemonte è una delle mete più gratificanti, con un carattere regionale più marcato e un ritmo più tranquillo rispetto alle mete costiere ad alta frequentazione.

Sopra l'antico teatro greco di Taormina, su un altopiano roccioso con vista diretta sull'Etna, sorge il Grand Hotel Timeo, uno dei più antichi alberghi di lusso della Sicilia. La struttura fu inaugurata nel 1873 dalla famiglia Timeo come pensione per i viaggiatori del classico Grand Tour e divenne rapidamente un punto di incontro della scena artistica e letteraria europea. Tra gli ospiti illustri figurano Guy de Maupassant, Oscar Wilde, Truman Capote e D. H. Lawrence, che scrisse parte delle sue opere a Taormina. La struttura comprende oggi circa 71 camere e suite in un edificio mediterraneo d'epoca, con ampie terrazze, un ristorante panoramico e un'area spa.

Dal 2010 il Grand Hotel Timeo fa parte del gruppo Belmond, che lo gestisce insieme al contiguo Belmond Villa Sant'Andrea sul mare, come doppia destinazione a Taormina. La formula della doppia struttura consente agli ospiti di trascorrere le giornate in riva al mare e di cenare la sera al Timeo con vista sul vulcano. Il posizionamento come indirizzo Belle Époque dalla firma siciliana fa del Grand Hotel Timeo uno dei pochi alberghi italiani che da oltre 150 anni svolge ininterrottamente lo stesso ruolo: punto di riferimento per il classico Grand Tour siciliano.

Foto: © Symbolfoto: Bastian Glumm

Hotel Splendido e Hotel de Russie

Sulla Rivieraligure, in altura sopra il borgo marinaro di Portofino, si trova l'Hotel Splendido, un ex monastero benedettino del XVI secolo aperto come hotel nel 1901. La struttura conta circa 63 camere e suite in un edificio mediterraneo d'epoca con giardini terrazzati, una piscina all'aperto e una vista panoramica sulla baia di Portofino. Dagli anni Cinquanta lo Splendido è stato rifugio abituale di personaggi illustri di fama internazionale, da Elizabeth Taylor al Duca e alla Duchessa di Windsor fino a personalità contemporanee. Come Il Sole 24 Ore ha rilevato riguardo al posizionamento economico della struttura, lo Splendido appartiene al gruppo Belmond dagli anni Novanta e rimane uno degli alberghi Belmond con il più alto tasso di prenotazioni a livello mondiale.

Nel centro di Roma, a pochi passi da Piazza del Popolo, si trova l' Hotel de Russie, che dal 2000 fa parte del gruppo Rocco Forte dell'albergatore britannico Sir Rocco Forte. La struttura fu inaugurata nel 1816 come Grand Hotel per i viaggiatori del Grand Tour e nel XIX secolo fu soggiorno abituale di famiglie dell'aristocrazia russa, a cui si deve il nome dell'albergo. La struttura comprende circa 120 camere e suite, oltre a un giardino racchiuso tra i due corpi dell'edificio, il cosiddetto Giardino Segreto. Dopo l'acquisizione, Rocco Forte ha effettuato numerosi interventi di restauro, posizionando l'albergo come indirizzo di riferimento per la combinazione tra turismo romano e soggiorno d'affari discreto.

Cosa definisce un hotel di lusso italiano oggi

La classificazione degli hotel di lusso italiani segue formalmente il sistema statale delle cinque stelle, con la categoria aggiuntiva «Cinque Stelle Superior» per le strutture di punta. Nella realtà, tuttavia, sono l'appartenenza a catene e consorzi internazionali come Leading Hotels of the World, Relais & Châteaux, Small Luxury Hotels, nonché le classifiche di Condé Nast Traveler, Travel+Leisure e dei 50 Best Hotels, a determinare la percezione sul mercato internazionale. Accanto agli storici Grand Hotels, negli ultimi anni si sono aggiunte diverse nuove costruzioni e restauri di alto livello, tra cui il Bella Vista Trafoi in Alto Adige, che con un progetto di Matteo Thun rappresenta un'interpretazione contemporanea dell'ospitalità di lusso alpina.

Il mercato del lusso italiano è fortemente stagionale, con la stagione principale da aprile a ottobre lungo le coste e i laghi, e una parallela stagione invernale sulle Alpi e nelle città d'arte di Roma, Venezia, Firenze e Milano. Il tasso di occupazione delle strutture di punta rimane stabile nonostante l'aumento dei prezzi, confermando da un lato la persistente domanda internazionale per la classica formula di viaggio italiana, e dall'altro la concentrazione del segmento nelle mani di poche catene e gruppi familiari. Per chi desidera soggiornare in uno di questi indirizzi iconici, si consiglia di prenotare con sei-dodici mesi di anticipo, in particolare per i mesi estivi sulla Costiera Amalfitana e sul Lago di Como, nonché per la settimana Ambrosetti di settembre alla Villa d'Este.

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