Ricetta elettronica nell'UE: la ricetta elettronica italiana diventerà valida in tutta Europa

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Chi in vacanza o in viaggio ha improvvisamente bisogno di un farmaco conosce bene il problema: una ricetta del paese d'origine era spesso inutilizzabile nelle farmacie straniere. Ora qualcosa cambia. Presentare una ricetta elettronica all'estero nell'UE diventerà presto possibile. Dopo oltre dieci anni, l'Italia si allinea al sistema europeo e rende le proprie ricette elettroniche valide in tutta l'UE.

Cosa cambia

Una nuova bozza di decreto del Ministero della Salute italiano (in concerto con il Ministero dell'Economia) disciplina per la prima volta in modo sistematico le ricette elettroniche transfrontaliere. Il principio è semplice: una ricetta emessa in Italia potrà essere riconosciuta e dispensata in qualsiasi farmacia di un altro paese UE, esattamente come avviene sul territorio nazionale.

Lo scambio avviene tramite la rete sanitaria europea MyHealth@EU (parte dell'infrastruttura eHDSI). Un cosiddetto "National Connector" collega il sistema della tessera sanitaria italiana con quello degli altri stati e "traduce" il formato nazionale della ricetta nello standard europeo.

Come funziona la ricetta elettronica all'estero nell'UE

Quando un paziente si reca in un paese che ha già attivato lo scambio digitale con l'Italia, la ricetta viene generata automaticamente dalla normale ricetta elettronica italiana. Se un paese non è ancora collegato, il medico può rilasciare una ricetta cartacea valida all'estero.

Per ritirare un farmaco presso una farmacia straniera, i pazienti devono presentare tre elementi: un documento d'identità valido, il codice fiscale (codice fiscale, riportato sulla tessera sanitaria italiana) e il numero identificativo della ricetta (NRE o NRBE).

Quali farmaci sono esclusi

Possono essere trasmessi in forma transfrontaliera solo i farmaci inclusi in un apposito elenco pubblicato dal Ministero della Salute. Sono esclusi i farmaci soggetti a prescrizione speciale, come gli stupefacenti, che sono soggetti a norme di legge più restrittive.

Tempistiche e costi

Il progetto è finanziato dalla legge di bilancio italiana 2026, che stanzia 985.222 euro per il 2026 e 793.000 euro annui a partire dal 2027 per la costruzione e la gestione dell'infrastruttura. Il decreto entra in vigore il 15° giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. L'elenco dei farmaci trasmissibili elettronicamente dovrà essere pubblicato entro i successivi 180 giorni.

Cosa significa per chi viaggia in Italia e per chi si è trasferito

Per tutti coloro che vivono in Italia, fanno il pendolare o si spostano frequentemente tra Italia e Germania, si tratta di una semplificazione concreta: una ricetta elettronica rilasciata dal medico di base italiano potrà essere presentata anche oltre confine, senza che sia necessaria una nuova prescrizione sul posto. Con questo passo, l'Italia entra a far parte di un sistema UE pensato per rendere più semplice la vita di milioni di cittadini mobili in caso di malattia .

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