In seguito all'appello del governo, le tre catene di distributori di carburante Eni, IP e Q8 hanno introdotto prezzi massimi per benzina e diesel. La misura è in vigore dal 28 settembre; Q8 ha aderito il 1° ottobre. I prezzi medi italiani sono da allora diminuiti in modo sensibile: il 1° ottobre il valore medio nazionale, secondo il Mimit , era di 2,084 euro al litro per la benzina e 2,285 euro per il diesel in modalità self-service, circa tre centesimi in meno rispetto al giorno precedente. Sulle autostrade, benzina e diesel in modalità self si attestavano rispettivamente a una media di 2,122 e 2,328 euro.
Le tre catene applicano tuttavia il tetto di prezzo in modo diverso. Solo Enilive ha fissato fin dall'inizio un prezzo massimo uniforme per l'intera rete. IP procede con un'introduzione graduale, Q8 con un sistemavariabile da stazione a stazione. Prima di fare rifornimento conviene quindi confrontare i prezzi: vivereinitalien.de offre a questo scopo una panoramica in tempo reale dei prezzi giornalieri di benzina e diesel di tutti i distributori italiani.
Enilive: tetto fisso dal 28 settembre
La regolamentazione più chiara viene da Enilive, il marchio di distributori di Eni. Dal 28 settembre è in vigore su tutta la rete Enilive un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel; al momento dell'introduzione, ciò corrispondeva a circa 17 centesimi in meno rispetto alla media di mercato di allora. La misura è inizialmente prevista per 30 giorni, ma potrà essere prorogata fino a fine anno in base all'andamento del mercato.
Si tratta di un tetto massimo, non di un prezzo fisso. Qualora il prezzo effettivo presso una pompa Enilive risulti inferiore, verrà applicato il valore più basso. La misura garantisce quindi soltanto che i prezzi non superino una soglia massima.
IP: stessi valori, ma introduzione graduale
La seconda catena, IP (Italiana Petroli), ha anch'essa avviato la misura il 28 settembre, con gli stessi valori massimi di Enilive. Il tetto di prezzo non è però entrato in vigore immediatamente su tutta la rete. All'avvio è stato applicato a circa 300 distributori , di cui una ventina situati in autostrada. L'estensione avviene in modo progressivo, in base alla situazione di mercato nelle singole regioni.
La società madre a cui fa capo IP, SOCAR , ha inoltre annunciato l'intenzione di estendere la misura, in ulteriori fasi, anche alle stazioni Esso e agli altri operatori del circuito IP. In termini numerici, IP rappresenta il 21 percento dei distributori italiani, Eni il 18 percento; a piena attuazione, circa il 39 percento del mercato sarebbe quindi soggetto a prezzi massimi. Non è però possibile stabilire dal solo logo quali stazioni IP siano già coinvolte: la partecipazione va verificata caso per caso.
Q8: approccio modulare senza un prezzo massimo nazionale
Come terzo grande operatore, Q8 Italia ha aderito il 1° ottobre. L'approccio adottato si discosta tuttavia nettamente da quello di Eni e IP: secondo quanto dichiarato dall'azienda stessa, Q8 opera con un sistema modulare che tiene conto delle diverse condizioni di mercato e della sostenibilità economica dei singoli gestori. L'azienda non ha finora comunicato un prezzo massimo uniforme per l'intera rete Q8, come invece avviene per Enilive.
Per gli automobilisti questo significa che, nella fase iniziale, i prezzi di benzina e diesel potranno variare da stazione a stazione presso i distributori Q8. Anche la misura di Q8 è inizialmente prevista per 30 giorni.
Il taglio delle agevolazioni fiscali e l'accisa variabile come contesto
I tetti di prezzo non cadono casualmente in questa settimana. Parallelamente, il governo italiano sta riducendo il sostegno statale sul diesel : il 26 settembre lo sconto sull'accisa per il diesel è stato dimezzato, passando da 12,2 a 6,1 centesimi al litro. Questa agevolazione ridotta resterà in vigore fino al 5 ottobre.
Dal 6 ottobre entrerà in vigore un nuovo meccanismo, i cosiddetti accise mobili. Un'accisa flessibile con cui il governo può regolare i prezzi dei carburanti attraverso continui aggiustamenti fiscali, senza fissare un tetto rigido. I price cap di Eni, IP e Q8 sono stati espressamente posizionati dal governo come complemento a questa riorganizzazione fiscale.
Confrontare in tempo reale i prezzi attuali di benzina e diesel
Poiché i price cap variano da fornitore a fornitore e, nel caso di IP e Q8, anche da stazione a stazione, vale la pena consultare un confronto prezzi in tempo reale. Vivere in Italien raccoglie i prezzi aggiornati dei carburanti italiani in una apposita pagina di servizio, costantemente aggiornata. La base dati ufficiale è fornita dalla piattaforma Osservaprezzi Carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico, che elenca tutti i prezzi di benzina, diesel, GPL e metano segnalati dai distributori italiani, con indicazione del marchio, della posizione e del prezzo aggiornato al giorno. È disponibile anche un'app per Android e iOS.
In particolare nelle vicinanze di aree di servizio autostradali e valichi di frontiera , le differenze tra stazioni con e senza price cap possono essere significative: un confronto in tempo reale è consigliabile prima di ogni rifornimento.
Prospettive future
I tre price cap sono inizialmente previsti per un mese. Se altre catene aderiranno o se i programmi esistenti verranno prorogati è al momento incerto. Eni ha prospettato una proroga fino a fine anno, qualora l'andamento del mercato e le condizioni di approvvigionamento lo consentano. IP intende proseguire con l'ampliamento progressivo. Q8 non ha ancora fornito cifre concrete riguardo a una possibile estensione.
Secondo il Ministero dello Sviluppo Economico, le differenze di prezzo tra stazioni con e senza price cap sono già in aumento. Per chi viaggia in auto attraverso l'Italia, il confronto prezzi diventa così una pratica quotidiana. A supporto di questa abitudine, la banca dati gestita dal Ministero e un'occhiata al tabellone dei prezzi all'ingresso del distributore prima di accedere.




